Attualità - 26 aprile 2026, 12:11

Trinità ricorda il 25 aprile, la sindaca Zucco: “Il paese subì tanti massacri, ma ricostruì e fu comunità. Importante anche il ruolo delle donne”

Nel suo toccante discorso la prima cittadina ha ricordato il partigiano Calogero Bracco

In occasione della festa del 25 aprile celebrata ieri a Trinità, la sindaca Ernesta Zucco ha ricordato, nel suo discorso alla cittadinanza, la nascita e i valori legati alla storia di un evento storico che liberà l’Italia dai nazi-fascisti.

“La festa del 25 aprile celebra l'anniversario della Liberazione ed è dedicata a tutti i partigiani, al loro valore, al loro coraggio, a coloro che dal 1943 contribuirono, con forti perdite di uomini e donne, alla liberazione del Paese Italia. – ha raccontato -. Le formazioni partigiane erano di vari orientamenti politici, ma tutte unite per la Libertà dall'oppressore. Brigate Garibaldi, comuniste, Matteotti socialiste, Giustizia e Libertà partito d'azione. In questo periodo si costituì pure il CLN Comitato di Liberazione Alta Italia con la partecipazione della popolazione e di tutti i partiti nati durante il conflitto. Grazie all'attività di questi gruppi parte dell'alta Italia venne liberata prima dell'arrivo degli alleati”.

“La Resistenza è stata importante e risolutiva grazie all'unione di operai, contadini e giovani che non andarono nelle file dell'esercito della Repubblica di Salò portando nell'esercito partigiano circa 300.000 persone. I partigiani operarono di preferenza lontano dai centri abitati e soprattutto in montagna. - ha proseguito - Le rappresaglie tedesche però furono terribili. 335 civili massacrati nelle fosse Ardeatine, la strage di Marzabotto con 1830 vittime e tante altre nei vari paesi e città. Ricordo che Trinità il 9 gennaio 1944 subì l'uccisione di 3 ragazzi, i fratelli Oggioni di 17 e 21 anni, il ragazzo di bottega Galleano di 14 ed altri 20 feriti, fu rasa al suolo il 23 luglio ed ebbe per tutto l'anno rappresaglie, saccheggi e deportazioni. Tutto culminò con l'uccisione del partigiano Calogero Bracco il 9 aprile 1945. Trinità a lungo portò le ferite del secondo conflitto mondiale, ma ricostruì e fu comunità”.

Zucco ha inoltre voluto sottolineare in quei tempi anche l’impegno delle donne, spesso dimenticate in questa ricorrenza: “Nei racconti della Resistenza, anche loro ebbero un ruolo importante e significativo. Lavorarono al posto degli uomini nelle fabbriche, furono staffette partigiane, mantenendo le comunicazioni militari, portarono viveri ai compagni militanti, cucinarono, lavarono e rammendarono i loro panni, furono infermiere e crocerossine. Parte furono del Gap (Gruppo azione patriottica), Sap (Squadre di azione patriottica), fondarono i gruppi Difesa della Donna. Ricordo Nilde Iotti, Carla Capponi, Irma Bandiera e moltissime altre impegnate in azioni varie. Ecco come si tornò ad avere un'Italia libera e democratica, grazie a persone che lottarono, molte perdendo il bene più prezioso, la vita, ma nonostante tutto credendo nella Pace e nella Democrazia”.
 

Cristiano Sabre