Attualità - 27 aprile 2026, 14:21

AlbAttiva, gli studenti immaginano una città più sicura e sostenibile: al via la progettazione condivisa degli spazi pubblici

Il progetto promosso dal Comune di Alba coinvolge scuole, tecnici e cittadini per ripensare la mobilità davanti agli istituti scolastici. L'assessore Fenocchio: “Non bastano le opere: serve un cambiamento condiviso”

Come rendere più sicuro, verde, accessibile e vivibile lo spazio pubblico, partendo da quello davanti alle scuole? È da questa domanda concreta che è partita la nuova fase di AlbAttiva, il progetto dedicato alla mobilità sostenibile promosso dal Comune di Alba con il contributo di Fondazione CRC nell’ambito del bando “Percorsi di Sostenibilità 2025”, in partenariato con Confartigianato Cuneo e realizzato con il supporto tecnico della società Decisio.

Nei giorni scorsi una trentina di studentesse e studenti hanno partecipato a una passeggiata esplorativa lungo corso Europa e viale Banska Bystica, osservando con occhi diversi gli spazi urbani e interrogandosi su come potrebbero trasformarsi per rispondere meglio alle esigenze di chi li vive ogni giorno.

L’iniziativa ha coinvolto il Liceo scientifico Cocito, il Liceo artistico Gallizio, l’Istituto Einaudi e il plesso della scuola secondaria Macrino, chiamati a prendere parte a un vero e proprio percorso di progettazione partecipata.

Attraverso un gioco di ruolo, i ragazzi si sono immedesimati in diverse “personas”, archetipi ispirati a situazioni reali: studenti che vanno a scuola a piedi o in bicicletta, persone anziane in attesa dell’autobus, ragazze che utilizzano il trasporto pubblico e cercano luoghi sicuri e ombreggiati dove fermarsi, persone con disabilità temporanee o permanenti, ma anche automobilisti.

Un esercizio che ha messo in luce la complessità dello spazio pubblico e la necessità di progettare strade più inclusive.

“Il percorso è partito e ha visto il coinvolgimento reale dei ragazzi, che stanno facendo qualcosa di pratico e concreto per immaginare spazi pubblici più fruibili sotto il profilo della socialità e degli spostamenti a piedi e in bicicletta”, spiega l’assessore alla Mobilità Edoardo Fenocchio.

Stiamo provando a pensare, insieme ai consulenti esterni, al nostro ufficio tecnico e alla Polizia municipale, delle soluzioni fattibili, sperimentabili ed eventualmente realizzabili anche dal punto di vista infrastrutturale”.

Dalla passeggiata sono già emerse alcune proposte: più alberi e spazi verdi, maggiore sicurezza per chi cammina e pedala, una riduzione dello spazio dedicato alle auto davanti agli ingressi scolastici, aree di sosta più accoglienti con panchine, tavoli e maggiore attenzione all’estetica urbana.

Secondo Fenocchio, però, il cuore del progetto va oltre le opere. “Non ci interessa soltanto fare l’intervento infrastrutturale. È importante, utile, ma non basta da solo. Per cambiare davvero la mobilità dobbiamo farci coinvolgere realmente  tutti: amministratori,  comunità scolastica (alunni, dirigenze, insegnanti e collaboratori)- che sta rispondendo molto bene a questo progetto- ma anche  i cittadini, le realtà economiche e le associazioni di categoria.  Ognuno con il poprio ruolo può impegnarsi per il cambiamento,  per una alba che si muove meglio e  in maniera piu sostenibile”.

L’obiettivo, quindi, è avviare un processo di medio periodo, capace di produrre un cambiamento culturale oltre che materiale.

Non basta dire vogliamo più piste ciclabili o più marciapiedi, così come non basta lamentarsi delle auto o dei pochi  parcheggi e del traffico soffocante.  Dobbiamo ragionare insieme sui problemi in modo serio, raccogliere idee e istanze e poi avere la capacità di fare sintesi e materializzare questa visione”.

Tutte le riflessioni raccolte saranno ora condivise e approfondite con il personale tecnico del Comune e con l’assessorato alla Mobilità, con l’obiettivo di tradurle in una sperimentazione concreta sul territorio.

Il prossimo appuntamento con i laboratori di AlbAttiva è fissato per giovedì 30 aprile dalle 14.30 alle 16.30 e coinvolgerà nuovamente gli studenti di Cocito, Gallizio ed Einaudi.

d.v.