Un ponte culturale che unisce le Alpi: 25 alunni delle classi seconde della scuola secondaria dell'Istituto Comprensivo di Garessio hanno vissuto un’intensa settimana di scambio e formazione a Saint-Étienne-de-Cuines, in Francia, dal 19 al 25 aprile. L’iniziativa rientra nel prestigioso programma Erasmus+, il piano dell'Unione Europea per l’istruzione e la formazione gestito in Italia dall’Agenzia Nazionale Indire. Il viaggio ha offerto ai ragazzi un’immersione totale nel territorio savoiardo, attraverso un fitto calendario di attività didattiche e ricreative. La settimana è iniziata con le lezioni nel College e con una passeggiata naturalistica alla scoperta di Saint Etienne de Cuines e delle tipiche case savoiarde, costeggiando il fiume Arc.
Nei giorni successivi, il gruppo ha visitato il Musée de l’Aluminium a Saint-Michel-de-Maurienne e partecipato a un’avvincente caccia al tesoro. Non sono mancati i momenti di scoperta delle eccellenze locali, come la visita alla Ferme Cartier, una cooperativa di produzione di formaggi dove gli studenti hanno potuto osservare da vicino le tradizioni agroalimentari della zona, pilastro dell'economia montana locale. Il mercoledì è stato dedicato a una delle perle della regione: Annecy; gli studenti hanno visitato il castello medievale al mattino e si sono goduti un giro in battello sul celebre lago nel pomeriggio.
Un’altra tappa fondamentale è stata Grenoble, con la scoperta del centro città e della storica Bastille, raggiungibile tramite la suggestiva funivia “les bulles”. La mobilità si è conclusa con una visita carica di storia alla Redoute Marie-Thérèse, parte del complesso fortificato dell’Esseillon, dove i ragazzi hanno potuto approfondire le vicende storiche comuni a queste terre di confine. Questo progetto non rappresenta solo un viaggio d’istruzione, ma una vera opportunità di crescita personale e linguistica resa possibile dall'Accreditamento Erasmus+ ottenuto dall'Istituto. Gli studenti hanno condiviso spazi, lezioni e attività con i coetanei francesi, rafforzando il senso di cittadinanza europea e la consapevolezza delle radici comuni alpine. Con le valigie piene di ricordi, competenze linguistiche migliorate e nuove amicizie transfrontaliere, i ragazzi sono rientrati in valle, pronti a guardare al futuro con una prospettiva decisamente più europea.