Ribadire la centralità dell’ospedale di Mondovì e illustrare le azioni concrete messe o da mettere in campo per la sua tutela e il suo rilancio.
Queste le intenzioni con le quali il consigliere comunale Rocco Pulitanò (Fdi) interviene nel dibattito sul futuro della sanità locale del Monregalese.
"La trasparenza è alla base di tutto ciò che è stato fatto finora e di cosa c'è ancora da fare – sottolinea Pulitanò –. Non ci limitiamo ai programmi: gli interventi urgenti sono già in fase di attuazione. Si sta rispondendo alle criticità con una strategia chiara che poggia su tre pilastri: operatività immediata, valorizzazione del personale e innovazione tecnologica oltre alle future Case di comunità, nuova dialisi e nuove camere di rianimazione nel pronto soccorso".
"Oggi si terrà un incontro decisivo tra il direttore amministrativo Diego Poggio, i medici e i sindacati", spiega il consigliere, che dice: "Valorizzare il nostro personale sanitario è un dovere: solo attraverso il dialogo e il riconoscimento del loro lavoro possiamo garantire un servizio d'eccellenza. La difesa del presidio passa anche per l'ammodernamento della strumentazione diagnostica: è confermato il potenziamento delle attrezzature con l'arrivo di un nuovo mammografo per lo screening oncologico e di una nuova Tac di ultima generazione per la diagnostica d'urgenza".
"Mondovì non si tocca", dice Pulitanò in chiusura, ribadendo il posizionamento politico e tecnico della struttura: "L'ospedale di Mondovì ha una funzione imprescindibile come sede Dea di I Livello dell’Asl Cn1. Questa è la nostra visione strategica: una struttura che non solo resiste, ma rilancia il proprio ruolo di guida nella sanità provinciale. La tutela della salute dei monregalesi non è negoziabile. Annuncio fin d’ora che il prossimo 15 maggio l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Federico Riboldi sarà in visita all’Asl Cn 1 e all’ospedale di Mondovì".