Politica - 28 aprile 2026, 19:15

Roaschia, il bilancio di fine mandato: “Da comune invisibile a meta turistica, lasciamo un’eredità di 560mila euro”

Il sindaco uscente Bruno Viale ripercorre 11 anni di battaglie e traguardi: dallo stop alla discarica di amianto al rilancio attraverso l’outdoor. Nel 2026 pronti nuovi progetti già finanziati

Bruno Viale, “il nipote di Rosita che viene dall'America”, dopo 11 anni da sindaco saluta Roaschia. Nel suo messaggio di fine mandato condiviso ieri sera, lunedì 27 aprile, nel suo ultimo Consiglio comunale, ripercorre il suo impegno fatto di compromessi tra vita amministrativa e vita privata, di battaglie vinte per il bene della comunità, e di nuove opportunità per il futuro.

Viale effettivamente giunse nel piccolo centro della valle Gesso nel 2007 da “totale sconosciuto”, come lui stesso ricorda, quando si trasferì dal Venezuela.

Con le elezioni comunali di maggio cesserà il suo ultimo mandato. Viale aveva iniziato la sua carriera da primo cittadino nel 2015e nei mesi scorsi aveva ceduto simbolicamente il passo come annunciò il collega Maurizio Paoletti, cogliendo l'occasione per rendere pubblica la propria candidatura a sindaco di Roaschia spendendo parole di stima e gratitudine per il lavoro svolto con determinazione dall'uscente.

Nella sua lettera di saluti alla comunità traccia un bilancio tra emozione e risultati concreti, rivendicando con orgoglio l'identità ritrovata di un territorio che “oggi ha un nome”. 

Il mandato è stato segnato da due fronti caldi che hanno mobilitato l’intera cittadinanza. La prima sfida è stata vinta contro l'apertura di una cava in Punta Rocciaia, fermata grazie a una raccolta di 553 firme. Ma la "lotta contro Golia" più dura è stata quella contro l'ipotesi di trasformare Roaschia nella discarica di amianto della Provincia di Cuneo.

Una battaglia solitaria, condotta nonostante forti pressioni politiche e imprenditoriali, arrivata fino al Parlamento Europeo grazie all'appoggio di Alberto Cirio. “Ero spaventato, ma con la schiena dritta”, ricorda il primo cittadino, sottolineando come oggi, al posto di quella discarica, sorga un Ride Center per la comunità.

Numerosi i lavori eseguiti in ogni ambito della vita cittadina, grazie a una fitta rete che il sindaco ha saputo creare e mantenere nel tempo, alla costante ricerca di risorse.

Sul territorio, con la collaborazione dell'Unione Montana Alpi del Mare, sono stati ultimati la messa in sicurezza dei rii Bedale e Combale e il rifacimento del ponte in legno. In quanto a cultura e servizi, con il supporto della Diocesi di Cuneo-Fossano e a un contributo della Cassa di Risparmio di Cuneo, la Confraternita è diventata un luogo di incontro e cultura, mentre l'ambulatorio e la casa comunale stati ristrutturati. Anche a favore di agricoltura e commercio, potendo contare su investimenti regionali, sono stati eseguiti interventi come la ristrutturazione della casa del margaro alla Freida con nuovo caseificio e la trasformazione della vecchia bocciofila in un ristorante. Per la viabilità si è provveduto all'asfaltatura di tutte le strade comunali ed è stato acquistato il magazzino municipale.

Tutto questo è stato realizzato senza accendere mutui e senza indebitare l'ente. 

L’Amministrazione uscente è riuscita negli anni anche a mettere da parte alcuni risparmi e lascia infatti un "tesoretto" di oltre 560.000 euro per nuovi investimenti.

Anche con i partner e le società presenti sul territorio abbiamo cambiato approccio– spiega Viale - : oggi le entrate comunali derivanti dalle cave sono aumentate e, grazie a un diverso rapporto, vengono concordate opere a favore della comunità. Un esempio è il miglioramento dell’area camper, che ci ha permesso di passare da 17 camperisti all’anno a centinaia per stagione. Crediamo nel turismo e continuiamo a investire, come dimostra anche la creazione dell’area campeggio. Con risorse provenienti da Sibelco si costruirà la struttura ricettiva turistica a Tetto Chiotti. Con risorse provenienti da Buzzi stiamo trasformando il Comune con tre interventi principali: Ride Center, viale e parcheggio del cimitero, riqualificazione di Piazza Ortigara”.

Una rotta quella tracciata da Viale che mira soprattutto al turismo e che lascerà a chi verrà un'eredità di tutto rispetto per un piccolo comune come Roaschia con una serie di progetti già finanziati che vedranno la luce nel 2026: dal nuovo parco giochi al Sentiero dei Pastori, fino alla struttura ricettiva a Tetto Chiotti.

Il lavoro di questi 11 anni e i fatti – evidenzia con orgoglio Viale -, mi permettono oggi di dire: Roaschia oggi ha un nome. Non è più un comune invisibile, oggi è una meta”.

L'obiettivo dichiarato è l'eccellenza nell'outdoor. “Non dobbiamo essere il Comune che offre le stesse cose degli altri - si legge nel messaggio -”, l'invito infatti è quello di investire con coraggio nel Ride Center e nella palestra di arrampicata notturna illuminata con energia alternativa. L'ambizione è alta: non più voler emulare realtà come Cortina o Finale Ligure, ma fare in modo che siano gli altri a voler essere come Roaschia.

Il discorso si chiude con una lunga serie di ringraziamenti, a partire dalla moglie, definita “il terzo assessore” per il supporto costante, fino ai dipendenti comunali Barbara e Franco, alla Pro loco e a tutta la squadra di Giunta e Consiglio. Un tributo speciale è stato dedicato alla vicesindaco Graziella Viale e all'assessore Elio Viale per la loro dedizione unica.

Abbiamo piantato il seme di una rivoluzione - conclude il Sindaco - il futuro dipende da quanto avrete il coraggio di farlo crescere”.

Sara Aschero