Al Direttore - 29 aprile 2026, 18:36

Italia Nostra dice "no" all’abbattimento dei pioppi cipressini che mascherano la zona artigianale di Montà

L’associazione prende posizione dopo la decisione dell’Amministrazione comunale di rimuovere gli alberi superstiti dei ben 138 messi a dimora trent’anni fa

Pubblichiamo a seguire la missiva che, sul tema dei pioppi cipressini in via di abbattimento nella zona artigianale del Comune roerino, la sezione Italia Nostra di Alba, Langhe e Roero ha indirizzo Comando Stazione albese dei Carabinieri Forestali, al sindaco e all’Amministrazione comunale di Montà d’Alba e alla Soprintendenza statale per le province di Alessandria, Asti e Cuneo Alessandria.

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Recentemente è tornata d’attualità la preoccupante situazione relativa ai maestosi pioppi cipressini ancora esistenti nella zona artigianale nel territorio di Montà.

Da ultime informazioni si apprende che l’Amministrazione comunale, con specifica deliberazione consiliare, intenderebbe far abbattere i residui alberi (in origine erano ben 138, messi a dimora circa trent’anni fa) ancor esistenti in quel comparto territoriale prossimo all’ingresso stradale del concentrico urbano.

Già con propria comunicazione del 13 maggio 2025 questa Sezione di Italia Nostra aveva segnalato il rilievo di tale alberatura per la mitigazione paesaggistica ed espresso la viva preoccupazione per l’eventuale abbattimento.

Come già in quell’occasione, Italia Nostra ha notificato la propria opposizione alla prospettata soluzione drastica, proponendo invece la necessaria, idonea potatura dei pioppi cipressini ancora esistenti (che finora è mancata) e semmai chiedendo l’integrazione arborea in quegli spazi risultanti da passati interventi d’atterramento delle piante.

In effetti la zona artigianale montatese validamente è mitigata paesaggisticamente dai residui pioppi in questione, costituenti quasi un viale in unico filare.

Inoltre, già nel 2025 questa associazione ha chiesto la messa a dimora di alberi di specie autoctone (querce, carpini, pini silvestri ecc.), di altezza adeguata, sul lato destro del rio, nella superficie che risulterebbe di proprietà demaniale, intanto conservando le querce spontanee già in crescita lungo le sponde.

L’alberatura esistente costituisce pure una valida componente per la tenuta del suolo in adiacenza al corso d’acqua.

Pertanto questa Sezione di Italia Nostra chiede ancora agli enti competenti di non procedere all’abbattimento e di operare a un’idonea potatura dei pioppi residui lungo il viale.

La salvaguardia del verde e la sua manutenzione dovrebbero costituire un intento primario.

Per Italia Nostra Alba, Langhe e Roero, il presidente Giulio Cauda