I Comuni di Busca e Costigliole Saluzzo in occasione dell’Anniversario della Liberazione si sono uniti per onorare i caduti di tutte le guerre e ricordare il sacrificio dei 27 civili uccisi durante la rappresaglia nazifascista del 5 gennaio 1944 a Ceretto.
Un dolore che ha segnato profondamente entrambe le comunità, insignite della Medaglia d’Argento al Valore Civile.
Le commemorazioni si sono aperte a Busca con la deposizione delle corone di alloro alle lapidi dei caduti della Prima Guerra Mondiale in Piazza della Rossa.
Il momento istituzionale è poi proseguito nel giardino del Municipio, con gli onori ai monumenti dedicati ai Caduti e Dispersi della Seconda Guerra Mondiale e della Resistenza. Il corteo ha quindi raggiunto Piazzetta Santa Maria, punto di partenza della Marcia della Pace verso Ceretto, con ritrovo davanti alla lapide in memoria delle vittime.
Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Costigliole Saluzzo, Fabrizio Nasi: “Il ricordo deve essere un monito per le nuove generazioni, chiamate a costruire pace e unità a scuola, nelle famiglie, nei posti di lavoro e nelle aggregazioni sociali. Dobbiamo superare la logica dell’armarsi per difendersi: per non fare più guerre, occorre disarmarsi. Viva la pace!”.
A seguire, il sindaco di Busca Ezio Donadio ha sottolineato il valore della memoria: “Celebriamo non solo la libertà e la democrazia, ma anche il significato profondo del ricordo. Dopo tragedie come quella di Ceretto nacque un forte orgoglio nazionale che spinse molti giovani a reagire e a resistere. Dal loro coraggio è nata la nostra Costituzione, fondata su libertà, uguaglianza e democrazia. Attraverso la memoria possiamo trasformare il sacrificio in responsabilità condivisa”.
Sono intervenuti anche l’assessore regionale Marco Gallo, il presidente della Provincia Luca Robaldo, il presidente dell’Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta, il sindaco di Melle Giovanni Fina e il consigliere comunale di Verzuolo Luca Madala.
Particolarmente significativa la testimonianza del dottor Khosro Nikzat, tra i principali referenti della resistenza iraniana in Italia, che ha richiamato l’attenzione sulla drammaticità dei conflitti ancora in corso nel mondo: «Voi siete nati in tempo di pace, mentre in Iran molti vostri coetanei conoscono solo guerra, morte e distruzione. Custodite il valore di questa giornata, nella speranza di poter presto celebrare insieme la libertà da tutte le guerre».
Durante la serata, oltre cinquanta bambini e ragazzi delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Costigliole Saluzzo e dell’Istituto Comprensivo Carducci di Busca hanno partecipato attivamente con striscioni, poesie e canti dedicati alla pace, offrendo uno dei momenti più intensi della giornata.
Un sentito ringraziamento è stato rivolto all’associazione 5 Gennaio e al presidente Ivo Sola, ai cittadini, ai giovani e alle loro famiglie, alle forze dell’ordine, alla Protezione Civile, alla Croce Rossa, all’Ana, ai Vigili del Fuoco, alle associazioni del territorio e al Complesso Bandistico Santa Cecilia, che hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa.