"In Senato abbiamo scritto una pagina decisiva per il futuro della mobilità cuneese. Con l'approvazione in prima lettura del Dl 32/2026 Commissari Straordinari e Concessioni, il nuovo Ponte dell’Olla diventa finalmente realtà istituzionale. Era un impegno che avevo assunto personalmente come firmatario dell'emendamento: la Valle Stura non può più aspettare”.
Così il senatore della Lega, Giorgio Maria Bergesio (nella foto sotto), primo firmatario dell’emendamento, commenta l’approvazione in Senato, in prima lettura, del provvedimento che inserisce l’attraversamento della S.S. 21 tra le opere prioritarie commissariate.
Il senatore, vicepresidente della Commissione Attività Produttive di Palazzo Madama, spiega: "Il vecchio ponte dell’Ottocento è un pezzo della nostra storia, ma oggi è diventato un tappo insostenibile. Chi vive e lavora in Valle Stura conosce bene il rischio di urti frontali, i blocchi causati dai mezzi pesanti e le code infinite all’altezza di Gaiola. Con un investimento da 15 milioni di euro, realizzeremo una variante moderna, sicura e all'altezza dei flussi commerciali internazionali verso la Francia”.
"Il commissariamento è la chiave di volta per accelerare i tempi e tagliare la burocrazia - prosegue Bergesio -. Questo intervento non viaggia da solo: insieme alla tangenziale di Demonte, il nuovo Ponte dell'Olla completa il rilancio della S.S. 21. Vogliamo una montagna accessibile, sicura per i residenti e attrattiva per il turismo e l’industria”.
L’investimento per la costruzione del nuovo Ponte ammonta a circa 15 milioni di euro. Prevista una carreggiata da 10,5 metri contro l'attuale restringimento.
La progettazione è già avviata, dopo il nulla osta del MIT dello scorso agosto.
“A seguire sulla SS 21, ai fini del completamento della messa in sicurezza, ho sollecitato gli studi propedeutici al superamento degli abitati di Vinadio e Aisone con lotto di variante successiva. Abbiamo ereditato decenni di immobilismo, ma la Lega al Governo e in Parlamento sta sbloccando i cantieri uno dopo l'altro. Dalle parole ai fatti, per il bene della Granda”, conclude il Senatore Bergesio.