Torna in Consiglio comunale il tema di Villa Invernizzi, ma questa volta l’attenzione si sposta dal recupero dell’edificio alla viabilità dell’area.
A sollevare nuovamente la questione è il capogruppo di Cuneo per i Beni Comuni Ugo Sturlese, che ha presentato un’interpellanza evidenziando criticità concrete emerse negli ultimi mesi.
"Ho voluto a distanza di un anno riprendere il discorso – ha spiegato Sturlese – anche perché ho verificato che nella stradina davanti all’ingresso principale c’è stato il passaggio di un camion che ha danneggiato il muro di cinta". Da qui l’allargamento del ragionamento: "In quell’area ci sono problemi importanti sia sui percorsi di viabilità sia sulle aree di parcheggio, perché la sosta è un po’ 'selvaggia' e necessita di una programmazione seria. Anche il passaggio su quella stradina è discutibile".
La risposta dell’assessore all’Urbanistica Alessandro Spedale ha riportato il dibattito dentro il perimetro tecnico e amministrativo, ricostruendo l’evoluzione del progetto a partire dal 2008. "Partiamo dal 29 luglio 2008, data in cui è stato convenzionato il PEC – ha ricordato –. In origine Parco Parri era legato all’intervento, ma poi è stato realizzato con il Bando Periferie".
Un percorso tutt’altro che lineare, segnato da passaggi complessi: dalla proprietà iniziale delle aree in capo al Demanio fino all’introduzione di nuovi vincoli urbanistici. "C’è stata una revisione della viabilità – ha proseguito Spedale – con l’ipotesi del prolungamento di via Paralup anziché via Arnaud, ridefinendo lotti privati e aree pubbliche. Questo ha portato a uno stallo, poi superato con l’intervento sul piano regolatore".
La svolta più recente risale al 2021, con la proposta dei nuovi proprietari e la variante urbanistica 35 che ha ridotto la cubatura complessiva. "Abbiamo circa 2,1 milioni di euro di opere a scomputo – ha spiegato l’assessore –: una parte destinata a Villa Invernizzi e un’altra a viabilità, verde e parcheggi".
Ed è proprio su questo punto che si innesta la risposta alle criticità sollevate: le risorse per sistemare l’area, compresi i parcheggi oggi disordinati e la viabilità, arriveranno progressivamente. "Gli oneri vengono versati in proporzione alla realizzazione delle superfici – ha chiarito – quindi è impensabile avere tutte le risorse subito".
Sul fronte del recupero della villa, bene vincolato dalla Soprintendenza, l’orientamento è quello di partire per gradi: "Credo che inizialmente si partirà con un primo lotto di risanamento conservativo e rifunzionalizzazione". Ma resta un passaggio chiave: "Si chiederà prioritariamente al privato di intervenire urgentemente sul fabbricato oppure di versare le quote necessarie per i lavori".