Politica - 02 maggio 2026, 14:15

Villa Invernizzi, il nodo della viabilità in zona. Spedale: “Serve aggiornare il piano e intervenire per lotti”

In Consiglio comunale l'assessore all'Urbanistica ripercorre l’iter del PEC e indica la strada: restauro legato agli oneri, risorse progressive e passaggio in commissione

Il muro di cinta rotto di Villa Invernizzi in via Ettore Rosa e il parcheggio adiacente

Torna in Consiglio comunale il tema di Villa Invernizzi, ma questa volta l’attenzione si sposta dal recupero dell’edificio alla viabilità dell’area. 

A sollevare nuovamente la questione è il capogruppo di Cuneo per i Beni Comuni Ugo Sturlese, che ha presentato un’interpellanza evidenziando criticità concrete emerse negli ultimi mesi.

"Ho voluto a distanza di un anno riprendere il discorso – ha spiegato Sturlese anche perché ho verificato che nella stradina davanti all’ingresso principale c’è stato il passaggio di un camion che ha danneggiato il muro di cinta". Da qui l’allargamento del ragionamento: "In quell’area ci sono problemi importanti sia sui percorsi di viabilità sia sulle aree di parcheggio, perché la sosta è un po’ 'selvaggia' e necessita di una programmazione seria. Anche il passaggio su quella stradina è discutibile".

La risposta dell’assessore all’Urbanistica Alessandro Spedale ha riportato il dibattito dentro il perimetro tecnico e amministrativo, ricostruendo l’evoluzione del progetto a partire dal 2008. "Partiamo dal 29 luglio 2008, data in cui è stato convenzionato il PEC – ha ricordato –. In origine Parco Parri era legato all’intervento, ma poi è stato realizzato con il Bando Periferie".

(L'assessore Alessandro Spedale)

Un percorso tutt’altro che lineare, segnato da passaggi complessi: dalla proprietà iniziale delle aree in capo al Demanio fino all’introduzione di nuovi vincoli urbanistici. "C’è stata una revisione della viabilità – ha proseguito Spedale – con l’ipotesi del prolungamento di via Paralup anziché via Arnaud, ridefinendo lotti privati e aree pubbliche. Questo ha portato a uno stallo, poi superato con l’intervento sul piano regolatore".

La svolta più recente risale al 2021, con la proposta dei nuovi proprietari e la variante urbanistica 35 che ha ridotto la cubatura complessiva. "Abbiamo circa 2,1 milioni di euro di opere a scomputo – ha spiegato l’assessore –: una parte destinata a Villa Invernizzi e un’altra a viabilità, verde e parcheggi".

Ed è proprio su questo punto che si innesta la risposta alle criticità sollevate: le risorse per sistemare l’area, compresi i parcheggi oggi disordinati e la viabilità, arriveranno progressivamente. "Gli oneri vengono versati in proporzione alla realizzazione delle superfici – ha chiarito – quindi è impensabile avere tutte le risorse subito".

Sul fronte del recupero della villa, bene vincolato dalla Soprintendenza, l’orientamento è quello di partire per gradi: "Credo che inizialmente si partirà con un primo lotto di risanamento conservativo e rifunzionalizzazione". Ma resta un passaggio chiave: "Si chiederà prioritariamente al privato di intervenire urgentemente sul fabbricato oppure di versare le quote necessarie per i lavori".

Cesare Mandrile