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Attualità | 05 maggio 2026, 18:03

Servizio di 118, Riboldi chiarisce: “Nessun taglio ma una redistribuzione razionale delle risorse per agire meglio e più rapidamente”

L'assessore regionale alla Sanità ha risposto alle interrogazioni di Calderoni e Marro sui territori di Alba, Bra, valle Tanaro e sulla riduzione della presenza medica nelle aree montane e periferiche. Ha spiegato: “La revisione del modello organizzativo punta a continuità, sicurezza e qualità del servizio, con appropriatezza dell’intervento”

Servizio di 118, Riboldi chiarisce: “Nessun taglio ma una redistribuzione razionale delle risorse per agire meglio e più rapidamente”

Nessun taglio ma una redistribuzione razionale delle risorse per agire meglio e più rapidamente”: così l’assessore Federico Riboldi ha risposto a due interrogazioni sul servizio di emergenza-urgenza 118, presentate da Mauro Calderoni (sui territori di Alba, Bra e Valle Tanaro) e da Giulia Marro (su riduzione della presenza medica e riorganizzazione nelle aree montane e periferiche).

Marro ha richiamato le critiche di Uncem Piemonte, che parla di “tagli mascherati da riorganizzazione”, sottolineando il rischio di maggiori distanze per cittadini spesso anziani, minore sicurezza sanitaria e ulteriore spopolamento. Ha inoltre denunciato il metodo, con territori “informati a decisioni già assunte”, e chiesto se le scelte siano di indirizzo politico o dei direttori generali delle ASL e di Azienda Zero.

Calderoni ha evidenziato “forte preoccupazione” per possibili modifiche nei distretti di Alba e Bra e criticità ancora maggiori in Valle Tanaro, dove i sindaci chiedono il mantenimento e potenziamento del presidio di Garessio. Ha quindi chiesto chiarimenti sulla riduzione della presenza medica e sulle misure per garantire sicurezza e copertura del servizio.

Riboldi ha annunciato per il 6 maggio una riunione della Conferenza dei Sindaci dell’ASL CN2 all’ospedale di Verduno, con Azienda Zero, e un confronto analogo per la Valle Tanaro. La “revisione del modello organizzativo”, ha spiegato, punta a continuità, sicurezza e qualità del servizio, con “appropriatezza dell’intervento” e maggiore rapidità.

Dal 16 maggio ad Alba e Bra sarà attivata al DEA di Verduno un’auto medica con medico e infermiere, integrata ai mezzi infermieristici già operativi, per concentrare le risorse sui casi più complessi. Prevista anche integrazione con elisoccorso e altri mezzi, oltre all’assunzione di nuovi medici per il 118 di Cuneo.

In Valle Tanaro, la presenza medica diurna festiva è stata spostata da Garessio a Ceva, posizione ritenuta strategica. Sui tempi di intervento, l’elisoccorso dovrebbe ridurli nelle aree periferiche, come Alta Langa e Val Tanaro. Le scelte saranno approfondite nei prossimi incontri con gli amministratori locali.

Redazione

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