Scuole e corsi - 06 maggio 2026, 14:56

La Rettrice Prandi in visita al Campus di Cuneo: un riconoscimento per un modello di università diffuso in continua crescita

“Didattica, ricerca e terza missione al servizio del territorio”, con il rinnovo del Patto Locale fino al 2042: oggi nel capoluogo i principali attori istituzionali e produttivi confermano l’impegno comune a sostenere il Polo di UniTo e la formazione delle nuove generazioni

Si è svolta oggi, mercoledì 6 maggio 2026, la prima visita ufficiale della Magnifica Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi, al Campus diffuso di Cuneo. La Rettrice, accompagnata dal Prorettore Gianluca Cuniberti, ha incontrato la Sindaca della Città di Cuneo Patrizia Manassero, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo Mauro Gola, il DIrettore Generale di Confindustria Cuneo Giuliana Cirio, il Segretario Generale della camera di commercio di Cuneo Patrizia Mellano e il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Giuseppe Lauria.

Il Campus di Cuneo si conferma una realtà universitaria in espansione, con 1.390 studenti iscritti (in crescita del 5,6% rispetto al 2025 e dell’8,6% rispetto al 2021) e una presenza di studenti internazionali pari al 5%. Propone un’offerta formativa articolata in 9 corsi di laurea triennali — Economia Aziendale, Scienze dell’Amministrazione, Diritto Agroalimentare, Tecnologie alimentari, Infermieristica, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di radiologia medica e Scienze delle attività motorie e sportive — un corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza e la Scuola di specializzazione in Ispezione degli alimenti di origine animale.

Il Polo di Cuneo si distingue quindi per una chiara identità disciplinare coerente con le vocazioni produttive locali, con un’offerta formativa focalizzata su ambiti strategici quali l’agroalimentare, il benessere e lo sport, le professioni sanitarie e l’area amministrativo-giuridica legata al territorio. A questa specializzazione si affianca una strategia di internazionalizzazione mirata, orientata allo sviluppo di collaborazioni scientifiche e progettualità europee nei settori chiave, con l’obiettivo di connettere dimensione globale e impatto locale. 

Il Campus di Cuneo rappresenta una presenza universitaria strutturata e radicata, costruita attraverso accordi pluriennali con enti locali, fondazioni bancarie e attori del sistema economico, con una prospettiva di stabilità estesa fino al 2042. Elemento centrale di questo modello è il Patto Locale, che garantisce un importante finanziamento alla ricerca e al trasferimento della conoscenza attraverso un radicamento stabile dell’Università di Torino sul territorio, rappresentando uno strumento chiave per la continuità e l’evoluzione del polo.

Il polo di UniTo a Cuneo si configura come uno dei principali esempi operativi di “università diffusa”, intesa come integrazione piena tra didattica, ricerca e terza missione in relazione alle esigenze del territorio. In questo contesto, l’Ateneo contribuisce con il proprio presidio accademico, mentre il territorio partecipa attivamente attraverso un sistema di co-investimento che sostiene corsi di studio e personale, in una logica di sviluppo condiviso. 

L’incontro di oggi ha rappresentato un momento di confronto istituzionale e di allineamento strategico, finalizzato a condividere obiettivi di sviluppo e prospettive future. In questo contesto, è emersa con forza la centralità di una visione comune sul ruolo dell’Università a Cuneo nel prossimo ciclo, fondata sulla continuità dell’impegno, sul rafforzamento del modello e sulla valorizzazione del legame con il territorio.

Il Campus diffuso di Cuneo si conferma come un modello avanzato di integrazione tra Università e sistema locale, basato su co-responsabilità istituzionale, sostenibilità economica e coerenza strategica, rappresentando un riferimento significativo per il posizionamento dell’Università di Torino a livello territoriale e nazionale.

“Il  Campus di Cuneo - dichiara la Rettrice dell’Università di Torino Cristina Prandi - rappresenta un’estensione pienamente integrata dell’Università di Torino e uno degli esempi più concreti di università diffusa costruiti insieme al territorio. Una presenza strutturata, fondata su responsabilità condivise, co-investimento e visione comune. Qui didattica, ricerca e terza missione dialogano direttamente con le vocazioni produttive e sociali del territorio, trasformandosi in leva di sviluppo. La crescita del polo e il rinnovo del Patto Locale confermano la volontà comune di consolidare un progetto stabile e di lungo periodo. In una fase in cui le università sono chiamate a generare impatto reale, il Campus di Cuneo dimostra quanto sia strategico costruire alleanze solide tra Ateneo, istituzioni, fondazioni e sistema economico. Questo modello ha oggi anche una rilevanza internazionale crescente. Ambiti come agroalimentare, sostenibilità, salute e qualità della vita sono al centro delle grandi trasformazioni globali e possono rafforzare la capacità del territorio di attrarre studenti, sviluppare collaborazioni scientifiche e partecipare a reti e progettualità internazionali”.

“La crescita costante del Campus di Cuneo, la qualità dell’offerta formativa e il forte radicamento nei settori strategici per il territorio confermano la validità di un modello di università diffusa capace di coniugare dimensione internazionale e impatto locale - aggiunge Gianluca Cuniberti, Prorettore dell’Università di Torino - Il rinnovo del Patto Locale testimonia una visione condivisa fondata sulla co-responsabilità e sulla capacità di investire insieme in formazione, ricerca e trasferimento della conoscenza. L’Università di Torino continuerà a sostenere questo percorso, valorizzando il legame con Cuneo e contribuendo alla formazione dei professionisti e dei cittadini di domani, in una prospettiva di continuità, innovazione e sviluppo condiviso”.

“Il rafforzamento del Campus di Cuneo – spiega la Sindaca di Cuneo Patrizia Manassero - è una scelta strategica per il futuro della nostra città. Con il rinnovo del Patto Locale, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, confermiamo un impegno concreto e di lungo periodo a sostegno dell’Università, consapevoli che investire in formazione e ricerca significhi investire nello sviluppo del territorio. Ringrazio la Rettrice Prandi e il Prorettore Cuniberti per questa importante visita: il modello di collaborazione tra istituzioni, sistema economico e Università si sta dimostrando solido ed efficace, a beneficio della crescita di Cuneo come città universitaria, capace di attrarre giovani studenti, valorizzare le competenze e generare opportunità economiche e non solo, in stretto dialogo con le vocazioni locali”.

“La Fondazione CRC conferma il proprio ruolo di principale sostenitore del Patto Locale, l’accordo con cui tutta la comunità provinciale sancisce la volontà comune di investire sulla formazione delle giovani generazioni, radicando sul territorio l’attività dell’Università di Torino – commenta Mauro Gola, Presidente della Fondazione CRC –. Una visione comune che guarda al futuro e che ci vede collaborare anche su altre iniziative, tra cui il Piano Strategico 2030, con cui stiamo sviluppando le attività di innovazione e ricerca, insieme agli altri atenei presenti in provincia”.

“Come Confindustria Cuneo – conferma Giuliana Cirio, Direttore Generale di Confindustria Cuneo - ogni giorno costruiamo relazioni con università e centri di ricerca, istituzioni, enti camerali, fondazioni e hub dell’innovazione, per consolidare e aggiornare le condizioni che rendono il territorio favorevole all’impresa. In questo percorso, le competenze sono un fattore decisivo: vanno alimentate, trattenute e messe in relazione con i bisogni reali del sistema produttivo. Per le oltre 1.200 imprese associate a Confindustria Cuneo ciò significa avere a disposizione competenze adeguate e interlocutori di livello, come l’Università di Torino: è da qui che passano la tenuta e l’evoluzione del modello Cuneo”.

 "L’adesione della Camera di Commercio al Patto Locale conferma la nostra volontà di investire nel futuro del territorio. Coerentemente con il programma del mio mandato, che pone i giovani al centro del programma, rinnoviamo questo impegno fino al 2036 per offrire loro percorsi universitari d'eccellenza e opportunità concrete di ricerca - afferma il Presidente della camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto Vogliamo che il Polo cuneese sia un luogo dove l'alta formazione incontra il nostro sistema produttivo, trasformando la conoscenza in crescita economica, attraendo i talenti nella nostra provincia. Sostenere l'Università significa, oggi più che mai, dare gambe alle aspirazioni delle nuove generazioni."   

“La collaborazione con l’Università di Torino - conclude il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Giuseppe Lauria - rappresenta una responsabilità condivisa nel garantire qualità formativa e opportunità di crescita per i professionisti e professioniste per l’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle. Un percorso che ha consentito di trasformare studenti di ieri nei professionisti e cittadini di oggi, assicurando qualità, continuità e valore al servizio della comunità”.


 

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