Al Direttore - 13 maggio 2026, 09:36

Fratelli d'Italia su corso Giolitti: "Problemi che denunciamo da un decennio"

Prendendo le parti del sindaco di Roccavione, sottolineano come sia legittimo il suo intervento sul capoluogo, sede di servizi provinciali

Da anni, Fratelli d’Italia denuncia lo stato di degrado dell’area, proponendo iniziative che, in diversi casi, sono state accolte favorevolmente. In sede istituzionale, i nostri consiglieri comunali di Cuneo, Massimo Garnero e Noemi Mallone, continuano a farsi portavoce delle istanze del partito e della cittadinanza, dando seguito alle costanti segnalazioni che giungono dalla comunità locale. 

Recentemente, il sindaco di Roccavione Paolo Giraudo ha sollevato una problematica profondamente sentita in città. 

A chi sostiene che tale questione non rientri nel suo ambito territoriale, rispondiamo chiedendoci se esprimere un’opinione sul capoluogo di provincia debba essere considerato un tabù o un legittimo diritto di critica. In questo contesto, le sterili lamentele del consigliere regionale del PD Calderoni appaiono come un tentativo di difendere l’indifendibile. 

Piuttosto che cercare presunte criticità nel territorio di Roccavione, Calderoni farebbe meglio a suggerire alla propria compagna di partito la sindaca Manassero, come porre rimedio a una situazione che sta scivolando, in modo lento ma inesorabile, verso il declino. 

"È trascorso oltre un decennio da quando ho iniziato a segnalare, restando a lungo inascoltato, le crescenti criticità di Corso Giolitti — dichiara Denis Scotti, responsabile cittadino di Fratelli d’Italia. — Purtroppo, quelle che un tempo erano problematiche arginabili, oggi appaiono radicate e si sono estese a vaste aree della città, coinvolgendo Corso Dante, la zona della stazione, l’area ospedaliera, Piazza Boves e il parcheggio Movicentro. L’intervento del Sindaco Giraudo ha dato voce a un sentimento di insicurezza e disagio condiviso quotidianamente da chi frequenta Cuneo. Troppo spesso si dimentica che questa città è il capoluogo della nostra provincia, il centro nevralgico dove hanno sede le principali istituzioni e i servizi essenziali, dalla Prefettura all’INPS, fino agli uffici postali centrali. È doveroso che la città garantisca decoro e sicurezza per accogliere degnamente gli utenti provenienti da tutto il territorio provinciale, riappropriandosi del ruolo autorevole che la sua funzione di capoluogo le impone. Sentiamo ancora qualcuno dire che non esiste un problema di sicurezza in corso Giolitti, a queste persone invitiamo a farsi un giro dopo la chiusura dei negozi. C’è necessità urgente di una presa di coscienza forte da parte di tutti per affrontare questo problema in modo risolutivo coinvolgendo tutti gli attori in campo”.