Attualità - 14 maggio 2026, 06:39

Monteu Roero, protesta per i castagni abbattuti: "funerale" simbolico tra le Rocche

Domenica 24 maggio cittadini e associazioni in marcia dal cimitero: "Sedici alberi secolari tagliati, ferita per ambiente e comunità"

Riceviamo e pubblichiamo:

Domenica 24 maggio alle ore 18.00, con ritrovo presso il cimitero di Monteu Roero, cittadini e associazioni ambientaliste del Roero e delle Langhe promuoveranno “Il funerale dei castagni”, una processione laica, pacifica e simbolica per ricordare sedici castagni secolari abbattuti poche settimane fa in un’area boschiva del territorio di Monteu Roero, nel cuore delle Rocche.

Le piante tagliate erano sane, alcune con tronchi superiori al metro di diametro, e non tutte situate a ridosso della strada. Come aggravante, gli abbattimenti sono avvenuti in primavera, proprio nel periodo della nidificazione, quando gli alberi ospitano nidi e nuove forme di vita e proprio per questo gli abbattimenti sono vietati.

Su responsabilità e autorizzazioni esistono versioni contrastanti tra proprietà privata e amministrazione comunale. Ma il punto della manifestazione non è individuare colpevoli. Il punto è un altro: mostrare pubblicamente l’indignazione di molti cittadini di fronte a uno scempio ambientale che non può più passare sotto silenzio. Soprattutto quando non c’è alcun problema di sicurezza da usare come “scusa” per l’abbattimento.

Per troppo tempo il taglio indiscriminato degli alberi è stato considerato normale e non rilevante. Eppure gli alberi non sono arredi sostituibili: sono esseri viventi complessi, fondamentali per il paesaggio, la biodiversità e la qualità della vita.

Secondo la FAO, il pianeta continua a perdere milioni di ettari di foreste ogni anno e la deforestazione globale supera i 10 milioni di ettari annui. Numeri terrificanti, considerando che gli alberi svolgono un ruolo essenziale nella regolazione climatica: assorbono CO₂, mitigano il calore, trattengono il terreno e contribuiscono alla qualità dell’aria e dell’acqua.

Ma la questione non è soltanto ecologica. È anche culturale.

Come hanno dimostrato recentemente gli studi del prof. Stefano Mancuso, botanico italiano noto a livello internazionale, il mondo vegetale è molto più complesso di quanto siamo abituati a pensare. Le piante percepiscono non solo la luce, ma anche le più piccole variazioni ambientali. Comunicano attraverso segnali elettrici e chimici e cooperano con le altre piante tramite reti sotterranee, avendo sviluppato forme sofisticate di adattamento e memoria biologica.

Gli alberi non sono oggetti passivi — spiegano i promotori — ma organismi viventi complessi, frutto di centinaia di anni di evoluzione e di relazioni con l’ambiente circostante. Ci hanno messo oltre un secolo a crescere, e sono bastati pochi minuti per abbatterli.

I promotori sottolineano inoltre come questi castagni facessero parte del paesaggio storico del Roero, territorio riconosciuto per il suo valore naturalistico e culturale.

“Fa male vedere alberi secolari trattati come materiale sacrificabile. In un’epoca in cui ovunque si parla di crisi climatica, biodiversità e consumo del suolo, ci aspetteremmo maggiore attenzione e maggiore cura.”

La manifestazione avrà un tono volutamente simbolico, creativo e leggermente irriverente: un piccolo funerale civile per dare voce a esseri viventi che non possono protestare da soli, una forma di dissenso pubblico pacifico, aperta a tutti.

Invitiamo grandi, bambini e tutti coloro che respirano ossigeno a partecipare. Gli alberi non sono soltanto legno: sono ombra, ossigeno, mantenimento del suolo, paesaggio, memoria, nidi e biodiversità. Difenderli significa difendere anche la qualità della vita delle persone.

Il corteo partirà dal cimitero di Monteu Roero, a pochi passi dal luogo in cui si trovavano i castagni abbattuti.

L’iniziativa è promossa da singoli cittadini e dalle principali associazioni ambientaliste del Roero e delle Langhe.