Eventi - 16 maggio 2026, 17:01

A Bergolo con “Vite di Langa e Roero”

Il volume firmato Carlin Petrini e Paolo Tibaldi presentato domani nel Teatro della Pietra

𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟕 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨, alle ore 17.30, il 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐢𝐞𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐫𝐠𝐨𝐥𝐨 ospiterà la presentazione del volume “𝐕𝐢𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐚𝐧𝐠𝐚 𝐞 𝐑𝐨𝐞𝐫𝐨 – Trasformazioni sociali di una civiltà contadina”, scritto a 4 mani da 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐏𝐞𝐭𝐫𝐢𝐧𝐢 e 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐓𝐢𝐛𝐚𝐥𝐝𝐢 e pubblicato da Slow Food Editore. 

L’incontro sarà condotto dalla giornalista e scrittrice 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐚 𝐆𝐮𝐥𝐚 e si inserisce nel programma culturale dedicato alla narrazione promosso dall’𝐎𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐂𝐚𝐯𝐚𝐥𝐢𝐞𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐋𝐚𝐧𝐠𝐡𝐞 - 𝐀𝐏𝐒, in collaborazione con l’𝐀𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐈𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐄𝐓𝐒 di Cuneo, l'𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐏𝐫𝐨 𝐁𝐞𝐫𝐠𝐨𝐥𝐨 e con il patrocinio del 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐁𝐞𝐫𝐠𝐨𝐥𝐨. 

Il volume propone un articolato percorso storico e umano che attraversa due secoli di trasformazioni nelle Langhe e nel Roero, intrecciando temi quali cultura, lavoro, viticoltura e comunità. Dalle corti sabaude alle cascine, dalle battaglie per la dignità del lavoro contadino fino alle sfide contemporanee – cambiamento climatico, nuove generazioni, turismo e sostenibilità – il libro restituisce la complessità di un territorio che ha saputo evolversi senza smarrire la propria identità. 

Un tempo percepite come aree marginali, le colline di Langhe e Roero sono oggi riconosciute a livello internazionale per la qualità della vita e per le eccellenze enogastronomiche. Questo mutamento di prospettiva riflette una rinnovata consapevolezza culturale e un orgoglio locale che affonda le radici nella storia condivisa delle comunità. 

Particolare attenzione è dedicata al ruolo della socialità e dei luoghi di incontro come motori di sviluppo: elementi che hanno permesso alla civiltà contadina di trasformarsi generando effetti duraturi ben oltre l’ambito agricolo e produttivo. Il libro evidenzia come la forza collettiva abbia orientato il progresso del territorio, offrendo una chiave di lettura che guarda al passato non con nostalgia, ma come responsabilità verso il futuro. 

“𝑆𝑐𝑟𝑖𝑣𝑒𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜” – spiegano Petrini e Tibaldi – “𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑢𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑔𝑟𝑎𝑡𝑖𝑡𝑢𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑒 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑣𝑜𝑐𝑒 𝑎 𝑢𝑛𝑎 𝑔𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑎 𝑢𝑚𝑎𝑛𝑎 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑐ℎ𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑒𝑟𝑠𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜”. 

L’appuntamento di Bergolo rappresenta un’occasione di riflessione e confronto aperta al pubblico, dedicata a chi desidera approfondire le radici e le prospettive di uno dei territori più emblematici del paesaggio culturale italiano. 

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Silvano Bertaina