Pomeriggio di intenso lavoro per i soccorsi in alta valle Vermenagna, sopra Vernante, dove un gruppo di 14 escursionisti ha perso il sentiero ed è rimasto bloccato in quota, rendendo necessario un intervento articolato di più squadre di emergenza. L’operazione è iniziata intorno alle 16.20 e, al momento della chiamata ai vigili del fuoco, risultava ancora in corso, con le squadre impegnate sia sul fronte sanitario sia su quello della messa in sicurezza delle persone coinvolte.
Secondo quanto riferito dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Cuneo, una delle persone del gruppo avrebbe riportato un trauma – verosimilmente a una gamba o a una caviglia – che ha reso necessario l’intervento del 118 con l’elisoccorso per il recupero e il trasferimento in ospedale. Gli altri componenti, bloccati in un tratto impegnativo e spaventati dall’idea di proseguire in autonomia, sono stati raggiunti e affiancati dalle squadre di soccorso.
Paura sul sentiero: escursionisti bloccati in punti esposti
Dalla ricostruzione emerge che non si è trattato soltanto di un semplice smarrimento del tracciato, ma di una situazione in cui alcuni partecipanti – in particolare alcune signore – si sono ritrovati in punti ritenuti esposti o difficili da affrontare in discesa, tanto da non sentirsi più in grado di muoversi in sicurezza.
Per gli altri membri del gruppo, non feriti ma disorientati e affaticati, il rientro è avvenuto in colonna accompagnata, con il supporto congiunto di soccorso alpino, guardia di finanza e vigili del fuoco, che hanno provveduto a scaglionare la discesa e a monitorare costantemente le condizioni di ciascuno.
Un intervento corale in ambiente impervio
L’operazione di Vernante ha richiesto il coordinamento di più enti: 118, elisoccorso, soccorso alpino, guardia di finanza e vigili del fuoco, impegnati su terreni di montagna che, in caso di stanchezza o insicurezza di chi cammina, possono trasformarsi rapidamente in contesti a rischio.
La complessità dell’intervento è legata proprio alla necessità di gestire contemporaneamente una persona ferita da evacuare in elicottero e un gruppo numeroso da accompagnare con prudenza fuori dalla zona in cui aveva perso l’orientamento.
Le operazioni, avviate nel tardo pomeriggio, si sono protratte a lungo proprio per consentire un rientro graduale e in sicurezza di tutti gli escursionisti, evitando manovre affrettate su tratti ripidi o scivolosi.