Un tema che divide e di cui si discute da anni, a Busca.
E che ieri ha vissuto un capitolo che va in una direzione piuttosto netta, per quanto non definitiva. L'ultima parola, infatti, non è del Consiglio comunale cittadino, consiglio che ha approvato, nella seduta di lunedì 18 maggio, la variante urbanistica necessaria al progetto di coltivazione estrattiva in località San Vitale. Un passaggio ritenuto indispensabile per consentire il proseguimento dell’iter autorizzativo relativo alla futura cava proposta dalla società GMT.
La delibera è stata approvata davanti a circa 35 cittadini presenti in sala, in gran parte residenti della frazione San Vitale e appartenenti o vicini al Comitato “No Cava”, da anni impegnato contro il progetto.
L’unico voto contrario è stato quello del consigliere di maggioranza Mario Colombano.
L’intervento è stato accolto con applausi dal Comitato, che nei giorni precedenti aveva promosso una petizione popolare rivolta al sindaco, agli assessori e ai consiglieri comunali per chiedere di respingere la variante urbanistica.
Il procedimento amministrativo era stato avviato nel 2021 ed è stato istruito nell’ambito della Conferenza dei Servizi, con il coinvolgimento di Provincia di Cuneo, Regione Piemonte, Arpa Piemonte, Asl CN1 e uffici tecnici comunali.
L’area interessata rientra nel Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) della Regione Piemonte, che individua il sito come idoneo all’attività estrattiva. Il progetto prevede l’estrazione di ghiaia e sabbia, seguita dal ripristino morfologico del terreno attraverso reinterri con materiali ritenuti idonei e il successivo ritorno all’uso agricolo.
Nel corso dell’iter sono stati richiesti approfondimenti tecnici soprattutto sugli aspetti ambientali, sanitari, idrogeologici e infrastrutturali. Particolare attenzione è stata dedicata alla viabilità e al passaggio dei mezzi pesanti.
Tra le ipotesi analizzate figura il collegamento attraverso via Basilio e via del Pilone, considerato il più diretto verso la viabilità provinciale ma ancora interessato da verifiche procedurali. In alternativa è stata valutata via Pintura, soluzione temporanea che però comporterebbe un maggiore attraversamento del tessuto residenziale della frazione.
Nel comunicato diffuso dopo la seduta, il sindaco di Busca Ezio Donadio ha definito la variante "un passaggio tecnico necessario" per evitare il blocco della procedura autorizzativa, ricordando che la decisione finale sull’attività estrattiva spetterà comunque alla Conferenza dei Servizi.
Mario Colombano, commerciante e titolare della panetteria “Antichi Sapori”, ha votato contro e lo ha dichiarato pubblicamente, leggendo un accorato discorso in aula.
Il consigliere ha sostenuto che il Consiglio comunale fosse chiamato a una scelta eminentemente politica e non soltanto tecnica, sottolineando come senza l’approvazione della variante l’iter della cava si sarebbe fermato.
Nel suo intervento ha espresso preoccupazioni per le possibili conseguenze sulla salute dei residenti, sulla qualità dell’aria, sul traffico pesante e sulla vocazione agricola della frazione.
"Voto NO per Busca – ha dichiarato – voto NO per salvaguardare la salute delle persone, la pace che regna nella frazione San Vitale e perché credo che la politica debba essere innanzitutto a favore dei propri cittadini".
Il consigliere ha inoltre respinto l’ipotesi che un voto contrario potesse esporre il Comune a richieste risarcitorie da parte della società proponente, sostenendo che al massimo sarebbe stato possibile un ricorso al Tar.
Tutto per lui e con lui il comitato, che ribadisce da tempo le proprie preoccupazioni per l’impatto ambientale del progetto.
Il voto di Colombano apre ora anche un possibile fronte politico interno alla maggioranza.