Sabato 16 maggio, presso il Palazzetto Polivalente di Boves, si è svolta l’Assemblea Annuale della Banca di Boves.
Davanti ad un pubblico di quasi 2.200 persone, è stato approvato all’unanimità il bilancio 2025.
L’anno si è concluso con dati positivi in termini di andamento gestionale e di solidità della Banca, che ha raggiunto un livello di “CET 1 RATIO” estremamente lusinghiero, pari al 37,06%. I volumi complessivi di raccolta diretta, indiretta e impieghi sono cresciuti nell’ultimo esercizio di oltre 83 milioni di euro, con una qualità del credito molto elevata che vede un’incidenza di crediti deteriorati netti sul totale crediti netti pari al 2,89% L’utile di esercizio, pari a 8,3 milioni di euro, ha permesso ai soci di destinare a beneficenza, come proposto dal Consiglio di Amministrazione in Assemblea, la cifra di ben 750.000 euro e di preventivare erogazioni future a favore del territorio e delle comunità di riferimento per quasi due milioni di euro. La compagine sociale ha raggiunto i 9.040 soci, con una presenza di giovani under 40 pari al 26%. Durante l’Assemblea sono stati confermati gli amministratori Armando Vilma, Cavallo Claudio, Macario Davide e Trucco Nicoletta. E’ stato inoltre riconfermato tutto il Collegio Sindacale e il Comitato dei Probiviri .
Un’ Assemblea speciale si è aperta nella sua seconda parte: il tema NOI PAESAGGIO COOPERATIVO è stato un’ occasione importante per riconoscersi parte di un paesaggio fatto di identità, appartenenza, condivisione. Un paesaggio sociale di gente, impresa, comunità molto potente: la Cooperazione. Un momento fondamentale da vivere tutti insieme, per disegnare davvero quel NOI identitario che crea il Paesaggio Cooperativo come risposta di benessere, come modo di essere e di agire: un panorama da ammirare e custodire, un modo per indossare occhi nuovi per vedere la bellezza quotidiana. A sottolineare questi valori, fondamentali sono stati gli ospiti: Mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo, e Paolo De Chiesa, giornalista ed ex sciatore alpino italiano. Derio Olivero ha parlato di come custodire la bellezza, anche nelle avversità. Ed è proprio la cooperazione il giusto antidoto contro la disumanizzazione. Per aiutare ad avere, ogni giorno ed insieme, occhi nuovi per vedere la bellezza che sta attorno a ciascuno e nelle nostre comunità. Paolo De Chiesa ha portato i Soci tra le montagne con i suoi racconti e ricordi. Uno sguardo attento tra le pieghe rocciose delle nostre alture, piene di storia e di natura, una visione a passo lento con occhi perennemente curiosi. Il teatro di Pietro Pellegrino, giovane attore bovesano, ha aiutato magicamente a raccontare il paesaggio come qualcosa di vivo. La nascita dell’IO, la costruzione del NOI, il valore della cooperazione, di un futuro che tenga conto dell’altro. I tre momenti teatrali proposti sono stati frutto di un laboratorio di Comunità sostenuto dalla Banca di Boves aperto a tutti e volto a scoprire il potere del gruppo, del corpo e dell’ascolto, per creare insieme uno spazio cooperativo e di comunità.
Durante l’Assemblea della Banca di Boves non è stato solo approvato un bilancio. Si è attraversato un percorso costellato di pensieri che danno concretezza al futuro: una Banca che vuole crescere con qualità, perché il suo sguardo punta alle persone ed al territorio, con fiducia. L’Assemblea si è conclusa, come sempre, con una grande festa finale a festeggiare un NOI PAESAGGIO COOPERATIVO fatto di quel legame indissolubile che lega Banca di Boves alla sua gente. Una giornata emozionante dunque, ricca di numeri vincenti, ma anche riflessioni profonde, bellezza, sguardo al futuro e attenzione: linguaggi comunicativi diversi uniti nel ricordare che c’è un paesaggio che non si vede dalle cime, ma è tra la gente ed è fatto di voci, di cura, di fiducia, di sogni.
Un paesaggio che si costruisce ogni giorno, passo dopo passo, insieme.