"Quieta non movere et mota quietare"( Non agitare ciò che è calmo, ma calma piuttosto ciò che è agitato).
A volte, per interpretare il presente, occorre guardare alla saggezza antica.
Se volete, il “caso Cuneo” rientra in questa casistica, considerato che la confusione, in vista delle elezioni amministrative 2027, resta grande sotto il cielo.
In questi ultimi giorni, dopo la fuga in avanti di Gigi Garelli e le perduranti indecisioni che riguardano la maggioranza – dove non mancano distinguo e ambizioni individuali - è emersa una prospettiva che sembrava essere stata accantonata forse un po’ troppo frettolosamente.
E se la soluzione migliore, per Pd, Centro per Cuneo, Cuneo Solidale e Democratica e Cuneo Civica, fosse un “Manassero-bis”?
Alcuni cominciano a chiederselo, a prescindere da quella che sarà o meno la disponibilità dell’interessata.
Anche perché una strategia la coalizione di maggioranza dovrà pur cominciare a darsela prima che il centrodestra – al momento ancora afasico - si desti dal torpore e provi a scatenare l’offensiva.
Risulta infatti che l’idea di una possibile ricandidatura di Manassero raccolga più consensi del previsto tra i consiglieri dei quattro gruppi.
Dopo il “caso Garelli”, a questi si sono aggiunti anche quelli della componente “gribaudiana”, che avrebbe voluto altre soluzioni ma ha trovato le porte sbarrate.
Ad avanzare l’offerta alla sindaca – e qui sta la sorpresa - non sarebbe però stato il Pd, bensì “Centro per Cuneo” per accreditarsi come soggetto politico protagonista in vista del ritorno alle urne.
Le richieste avanzate dai civici alla sindaca sarebbero “trumpiane”, tuttavia è pur sempre un primo segnale di disgelo che il Pd, stretto com’è tra due fuochi, non può permettersi di liquidare come se nulla fosse.
Certo, in ultima analisi la parola spetta alla sindaca, ma la mano tesa dei centristi è un atto politico degno di nota che lei stessa e il suo partito non potranno non considerare.
Per chiudere il Retroscena ancora con il latinorum, potremmo evocare il brocardo “simul stabunt, simul cadent” (insieme staranno, insieme cadranno)”.