Riceviamo e pubblichiamo:
Ci sono esperienze che segnano, non solo per il percorso sanitario in sé, ma per le persone che si incontrano lungo il cammino. La mia esperienza presso la divisione di Oculistica dell’Ospedale di Savigliano è stata proprio una di queste.
Fin dal primo momento ho percepito qualcosa di diverso: non solo competenza, ma una reale attenzione verso la persona. In un contesto in cui spesso ci si sente un numero, qui mi sono sentita ascoltata, accolta e seguita con cura.
Il primario, dottor Marco Giuseppe Leto, guida il reparto con grande professionalità la sua presenza si percepisce in ogni dettaglio dell’organizzazione. Oltre alle indiscusse competenze cliniche, ciò che colpisce è il suo modo di porsi: diretto ma sempre rassicurante, preciso nelle spiegazioni, capace di trasmettere fiducia anche nei momenti più delicati.
Si nota una leadership concreta, fatta non solo di decisioni, ma di esempio quotidiano. È presente, attento, e si prende il tempo necessario per ascoltare davvero, qualità tutt’altro che scontata.
Accanto a lui, professionisti competenti tra cui il dottor Mangiantini, il dottor Conte la dott.ssa Cossu e la dott.ssa Tosi; una menzione particolare va agli assistenti e alle infermiere: gentilissime, sensibili e premurose, che rappresentano un valore aggiunto prezioso.
Ogni membro dell’equipe si è reso disponibile, attento e pronto a rispondere a ogni dubbio, hanno tutti dimostrato una sensibilità rara, fatta di piccoli gesti, parole giuste e presenza costante. Non si sono limitati a curare, ma hanno accompagnato.
Quello che colpisce davvero è lo spirito dell’intera équipe: un gruppo unito, valido e profondamente umano. Si percepisce chiaramente che dietro ogni gesto c’è dedizione, rispetto e una sincera volontà di fare il meglio per il paziente.
In un momento delicato, ho trovato non solo medici preparati, ma persone capaci di fare la differenza. Ed è proprio così che dovrebbe essere sempre la sanità: non solo cura, ma anche vicinanza.
Per questo sento il bisogno di condividere questa esperienza: perché le eccellenze esistono e meritano di essere raccontate.
Grazie di cuore per il vostro incommensurabile lavoro.
Angela Manti