Attualità - 20 maggio 2026, 06:03

A Treiso il primo “Omaggio” al paesaggio Unesco: premiati i viticoltori del versante San Stunet

L’iniziativa dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour ha valorizzato i produttori e il Comune che contribuiscono alla cura di uno degli scorci simbolo delle colline patrimonio dell’umanità

Dietro la geometria ordinata dei filari, dietro i pendii che hanno reso celebri nel mondo Langhe, Roero e Monferrato, c’è un lavoro quotidiano fatto di manutenzione, attenzione e cura del paesaggio. Un patrimonio che non nasce soltanto dalla natura, ma soprattutto dalle persone che quei territori li abitano e li coltivano ogni giorno.

È da questa idea che nasce “Omaggio”, l’iniziativa promossa dall’Enoteca Regionale Piemontese Cavour e andata in scena domenica 17 maggio nella sua prima edizione.

Il progetto è dedicato alla valorizzazione dei paesaggi vitivinicoli UNESCO, riconosciuti patrimonio dell’umanità il 22 giugno 2014, e punta a riportare l’attenzione sul ruolo concreto dei viticoltori nella costruzione dell’identità visiva delle colline del vino.

Il titolo scelto per questa edizione — “Langhe-Roero e Monferrato: Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino” — richiama proprio quell’equilibrio tra intervento umano, coltivazione e armonia paesaggistica che ha portato al riconoscimento internazionale dell’UNESCO.

Per il 2026 il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ha individuato come area simbolica il versante “San Stunet” di Treiso, uno dei punti più riconoscibili e panoramici del territorio.

A essere premiati sono stati i viticoltori che coltivano e curano quel versante specifico, insieme all’Amministrazione comunale di Treiso, riconoscendo così non soltanto il valore produttivo ma anche quello paesaggistico e culturale del lavoro agricolo.

L’obiettivo dell’iniziativa è duplice: da una parte valorizzare chi contribuisce concretamente alla qualità estetica del territorio, dall’altra stimolare un processo virtuoso di attenzione condivisa verso il paesaggio.

Nelle intenzioni dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, infatti, “Omaggio” vuole diventare anche un’occasione per rafforzare tra i produttori un senso positivo di emulazione, legato alla tutela della bellezza e al rispetto del territorio.

Il riconoscimento UNESCO viene così interpretato non come un punto d’arrivo, ma come una responsabilità continua, che passa attraverso la manutenzione dei vigneti, l’equilibrio degli interventi sul territorio e la capacità di conservare nel tempo l’identità visiva delle colline.

redazione