Mentre a Borgo San Dalmazzo l'Atl del Cuneese ha riunito tutti i partner e gli amministratori locali per presentare l’Étape Italy by Tour de France in programma ad Entracque il 31 maggio, per Granfondo e Cicloturistica, sono state svelate le maglie ufficiali dell’Étape Piemonte edizione 2026.
Nel suggestivo panorama ad alta quota della Madonna del Colletto, presso il ristorante Amunse a Borgo San Dalmazzo, si è tenuta ieri, martedì 19 maggio, la cerimonia di presentazione di "Étape Piemonte" con l'ampia partecipazione di autorità e addetti ai lavori. Due i grandi eventi in programma, oltre a quello del 31 maggio ci sarà poi il secondo appuntamento il 20 settembre a Mondovì.
La manifestazione è stata organizzata da “EPT – Eventi Persone Territorio” del presidente Flavio Borgna, Paolo Bruno e Giovanni Monge con l’intento di valorizzare il territorio attraverso lo sport, in collaborazione con il Comitato Margreen presieduto da Giuseppe Oliva e il sostegno di Regione Piemonte, Comuni, Fondazioni e sponsor. Tra i presenti, oltre all'assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, il vicepresidente Atl Mariano Occelli, la delegata provinciale del Coni Claudia Martin e i primi cittadini di Entracque, che ospiterà la tappa del 31 maggio, Gian Franco Pepino, nonché Roberta Robbione, di Borgo San Dalmazzo, Comune che ha ospitato la presentazione ieri.
Il percorso coinvolgerà le valli cuneesi in particolare Vermenagna con la salita a Vernante e Gesso con la discesa a Roaschia.
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I due capi pensati per raccontare il territorio, l’identità dell’evento e le emozioni della corsa ancora prima della partenza.
Le maglie interpretano un modo diverso di vivere L’Étape: non solo la sfida contro il tempo, ma anche scoperta, condivisione ed esperienza del territorio. Indossarle significa sentirsi parte della stessa grande avventura, ognuno con il proprio ritmo e la propria idea di ciclismo. Non si tratta quindi soltanto di un capo tecnico, ma di un vero simbolo di appartenenza: anticipano l’esperienza della gara, accompagnano ogni atleta nei momenti che precedono la partenza e diventano il ricordo tangibile di una giornata vissuta sulle strade del Piemonte.
Le maglie ufficiali de L’Étape Piemonte sono realizzate da Parentini Bike Wear, icona dell’abbigliamento ciclistico di alta gamma che proprio nel 2026 celebra 50 anni di esperienza, innovazione e passione al servizio degli appassionati di ciclismo.
La maglia della Granfondo
Il verde delle vallate alpine, l’azzurro del cielo e il giallo del sole si fondono con l’iconico giallo del Tour de France. La maglia cattura la luce e le tonalità delle Alpi Marittime, trasformando il territorio in un gesto grafico che accompagna ogni pedalata. Le linee fluide e i contorni sfumati evocano il movimento e l’immersione nel paesaggio, come quando la corsa avvolge e tutto diventa pura emozione. Indossarla significa percepire la strada prima ancora di partire.
La maglia della Cicloturistica
Accanto alla versione dedicata al percorso principale, L’Étape Piemonte presenta anche la maglia ufficiale della Cicloturistica, pensata per chi desidera vivere l’evento con uno spirito più contemplativo e inclusivo, senza rinunciare all’identità visiva e tecnica del progetto.
La grafica riprende le tonalità simbolo dell’evento — il blu del cielo e il giallo del Tour de France — sfumandole in una composizione luminosa e dinamica che richiama la luce, l’aria aperta e la sensazione di libertà della pedalata tra le strade delle Alpi Marittime.
I partner al centro del progetto
La presentazione delle maglie è stata l’occasione per sottolineare il valore della rete di partner che sostiene l’organizzazione de L’Étape Piemonte. Partner che sostengono il progetto e contribuiscono in modo concreto alla crescita dell’evento e alla valorizzazione del territorio, accompagnando l’edizione 2026 anche attraverso la presenza sulle maglie ufficiali della manifestazione: Antique Mirror, ATL del Cuneese, Banca di Boves, Bongioanni, Enel, IGATE, Margreen, Merlo, Michelin, Officine Mattio, Parentini Bike Wear, Reale Mutua, Rule, Sant’Anna e SRAM.
Il Colle delle Goderie: la salita inedita che accende L’Étape Piemonte
Una salita inedita, dura e spettacolare che trasforma ogni ciclista in protagonista. Una novità assoluta, destinata a far parlare di sé: il Colle delle Goderie entra per la prima volta nel panorama delle grandi salite ciclistiche e si candida fin da subito a diventare uno dei simboli de L’Étape Piemonte. Un’ascesa che non è solo un passaggio di gara, ma una vera esperienza da vivere e raccontare.
È qui che si assegnerà la Maglia a Pois di miglior scalatore della giornata. Un teatro naturale di sfida che collega la Valle Vermenagna e la Valle Gesso, tra Vernante e Roaschia, e che per la prima volta viene aperto ufficialmente al grande ciclismo proprio grazie a L’Étape Piemonte.
Ma attenzione: non si tratta di una salita come le altre. Il Colle delle Goderie è destinato a diventare, per durezza e personalità, uno “Zoncolan del Piemonte”. Una scalata che va affrontata con rispetto, consapevolezza e spirito combattivo.
Dopo 83 chilometri di gara, quando le energie residue iniziano a farsi preziose, la strada si impenna nel cuore di Vernante e non lascia più tregua. I numeri parlano chiaro: 6,1 km di sviluppo, 560 metri di dislivello e una pendenza media del 9,4%.
Oltre 3.600 metri si sviluppano tra il 7,5% e il 17,5%, in una sequenza di segmenti mai lineari che spezzano il ritmo e obbligano a rilanciare continuamente l’azione. Il cuore della fatica è nei 1.700 metri tra il 12,5% e il 17,5%, dove la salita entra nel vivo e mette alla prova anche i più preparati. Oltre 300 metri superano il 17,5%, brevi ma intensi strappi non continui che rappresentano veri punti di selezione.
E poi c’è il terreno: una prima parte in asfalto lascia spazio a un tratto di sterrato che aggiunge fascino e autenticità, trasformando la scalata in qualcosa di unico nel suo genere.
Il Colle delle Goderie non sarà solo una salita da affrontare, ma un momento da vivere. Lungo il percorso, il pubblico sarà parte integrante dello spettacolo, con tifo e atmosfera capace di esaltare ogni atleta.
Inserita sia nel percorso granfondo sia nel mediofondo, questa salita è destinata a lasciare il segno. Ma proprio per questo capace di regalare una soddisfazione ancora più grande una volta conquistata.
A settembre si svolgerà l'altra tappa cuneese, che sarà a Mondovì.