Iniziato lo scorso 15 aprile di fronte alla quarta sezione penale della Corte d’Appello di Torino, è proseguito lunedì, 17 maggio, il processo di secondo grado agli amministratori, funzionari e professionisti coinvolti nell’inchiesta Feudo 2.
La corte presieduta dal giudice Gianni Filippo Reynaud, con consigliere relatore Ersilia Palmieri, è chiamata a esprimersi sul ricorso che il pubblico ministero Davide Lucignani aveva presentato nel luglio scorso contro la sentenza che nel marzo 2025 vide il Tribunale di Asti mandare assolti tutti i dodici imputati del processo sulle presunte malversazioni nei municipi di Vezza d’Alba, Santo Stefano Roero e Montaldo Roero e nell’Unione collinare allora partecipata dagli stessi Comuni. Il ricorso è stato proposto nei confronti di nove di quei dodici imputati.
L’udienza di lunedì non ha portato all’attesa sentenza, limitandosi a vedere ultimati gli interventi di tutti agli avvocati difensori, dopo quelli già sentiti ad aprile.
Il procuratore generale ha dal canto suo annunciato che non farà repliche, cosicché la corte ha ritenuto di rinviato il processo al 23 giugno per una sentenza o per un’ordinanza di rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale come chiesta dallo stesso procuratore generale.
A giudizio figurano ancora tre ex amministratori: l’ex sindaca di Vezza d’Alba Carla Bonino, 74 anni, difesa dagli avvocati del foro di Asti Marco Calosso e Marta Giovannini; il suo vice Giuseppe Steffanino, 76 anni, difeso dall’avvocata Silvia Calzolaro del foro di Asti; l’ex sindaco di Montaldo Roero Fulvio Coraglia, 55 anni, difeso dall’avvocato Giorgio Piazzese, del foro di Torino. Poi il funzionario Gianluca Comba, 59 anni, residente a Demonte, difeso dall’avvocato Alessandro Ferrero, del foro di Cuneo. Quindi cinque professionisti: il geometra albese Giovanni Careglio, 63 anni, difeso dall’avvocato Pier Mario Morra del foro di Asti; Felice Scotta, 64 anni, di Cavallermaggiore, difeso dagli avvocati Paolo Botasso del foro di Cuneo e Cristiano Burdese del foro di Torino; Piermichele Gallo, 76 anni, di Castagnole delle Lanze, difeso dagli avvocati Alberto Bazzano del foro di Torino e Giuseppe Vertucci del foro di Asti; il carmagnolese Aldo Gaspare Pugnetti, 69 anni, difeso dagli avvocati del foro di Torino Francesca Peyron e Marco Longo; il cheraschese Valter Peisino, 68 anni, difeso dall’avvocato del foro di Cuneo Enrico Gaveglio.
[Le avvocate Giovannini e Calzolaro, difendono l'ex sindaca vezzese Carla Bonino e il suo vice Giuseppe Steffanino]
Non era stato proposto appello per l’ex sindaco di Santo Stefano Roero Renato Maiolo, per la funzionaria comunale di Sommariva Perno Federica Borello e per l’architetta braidese Cinzia Gotta, anche loro assolti nel primo grado del procedimento.