Economia - 22 maggio 2026, 19:37

Mobilità e collegamenti, a Cuneo il confronto su strade, autostrade e trafori

L’evento, promosso dall’Associazione Insieme, ha riunito istituzioni, tecnici, operatori economici e rappresentanti del territorio per fare il punto su un tema decisivo per la provincia di Cuneo: quello delle infrastrutture e dei collegamenti, oggi ancora segnati da criticità, ritardi e necessità di una visione più ampia.

Si è concluso da pochi minuti, nella sala conferenze “Michele e Brunello Olivero” dell’Automobile Club Cuneo, l’incontro “Strade, autostrade e trafori: collegamenti di oggi e di domani”, primo appuntamento della rassegna “GrandHUB – I venerdì della mobilità”.

L’evento, promosso dall’Associazione Insieme, ha riunito istituzioni, tecnici, operatori economici e rappresentanti del territorio per fare il punto su un tema decisivo per la provincia di Cuneo: quello delle infrastrutture e dei collegamenti, oggi ancora segnati da criticità, ritardi e necessità di una visione più ampia.

All’incontro hanno preso parte anche diversi rappresentanti istituzionali del territorio, a conferma dell’attenzione verso un tema ritenuto centrale per il futuro del Cuneese. Erano presenti il presidente della Provincia e sindaco di Mondovì Luca Robaldo, la parlamentare Monica Ciaburro e il consigliere regionale Claudio Sacchetto.

Ad aprire i lavori è stato Franco Revelli, presidente dell’ACI Cuneo, che ha richiamato l’urgenza di affrontare il tema con concretezza: «Le nostre infrastrutture presentano criticità: per risolverle sono indispensabili investimenti e unità di intenti tra tutte le Istituzioni. Il Cuneese non può più permettersi di attendere».

Nel corso dell’incontro sono stati presentati i dati dell’indagine Vox populi, seguiti dagli interventi di operatori economici e realtà innovative del territorio. Al centro del confronto anche la mobilità intelligente, la competitività del sistema infrastrutturale e il ruolo dei collegamenti transfrontalieri.

Uno dei momenti più significativi è stato quello curato da OPTIT S.r.l., con una simulazione sugli effetti di una possibile interruzione dell’autostrada A10 e sulle conseguenze per la viabilità secondaria. Accanto allo scenario critico, è stato presentato anche quello positivo: i benefici che deriverebbero da un collegamento moderno tra il Cuneese e il sud della Francia, con tempi di percorrenza più brevi, meno incidenti e una rete meno congestionata.

A fare il punto sulla situazione locale è stato Sergio Pasi, consigliere dell’Associazione Insieme ETS con delega alle infrastrutture. Il suo intervento ha richiamato la necessità di non limitarsi alla sola manutenzione, ma di ragionare su progetti di lungo periodo: «Non basta cambiare l’asfalto. La manutenzione è un dovere, ma progettare richiede visione e coraggio. Un valico moderno verso la Francia non è un lusso, ma un’eredità».

Il dibattito, moderato dalla giornalista Paola Gula, ha messo in evidenza un punto condiviso: senza collegamenti efficienti, il territorio rischia di perdere competitività, opportunità economiche e capacità di attrarre investimenti.

A chiudere i lavori è stato Marcello Cavallo, presidente dell’Associazione Insieme, che ha invitato a costruire un’alleanza vera tra istituzioni, imprese e cittadini: «Il Cuneese può diventare un hub europeo, ma per farlo dobbiamo smettere di cercare giustificazioni e assumerci una responsabilità comune: il futuro non aspetta».

C.S.