Sicurezza e vite spezzate sulla strada statale 28 del Colle di Nava.
Sono state tante le riflessioni e anche le polemiche, emerse dopo il tragico incidente avvenuto lo scorso 18 febbraio, tra i Comuni di Lesegno e Ceva, in cui ha tragicamente perso la vita Kazi Md Jaminur, classe 2007 ed è rimasto gravemente ferito un secondo ragazzo, classe 1990. Entrambi bengalesi, erano ospiti del centro CAS che insiste proprio su quel tratto di strada.
Un tema complesso, ricorrente, atavico, che ancora cerca soluzione, ma un primo passo è stato fatto negli scorsi giorni: un corso di sicurezza stradale dedicato ai migrati.
Su richiesta della C.P.I.A 2 Cuneo Alba Mondovì, centro provinciale istruzione per adulti, l’amministrazione Comunale di Lesegno ha accolto con entusiasmo la richiesta di un intervento e collaborazione per un progetto di educazione stradale presso il centro CAS Boscodì, rivolto ai migranti ospitati nella struttura.
"L’iniziativa - spiega il sindaco, Emanuele Rizzo - nasceva dalla necessità di promuovere una cultura della mobilità sicura per gli ospiti della struttura all’utilizzo dei giubbotti catarifrangenti, sistemi di illuminazione, sull’importanza del casco e della conoscenza e rispetto della segnaletica stradale e delle regole in generale vigenti sul territorio nazionale".
L’incontro si è tenuto nella mattinata del 14 marzo scorso, grazie all’Ispettore Capo Polizia Locale, Claudio Boetti, dipendente del comune di Lesegno che, affiancato da interpreti, con chiarezza espositiva, nonché con un’approccio pratico adottato attraverso l’utilizzo di materiale video e di esempi concreti ha favorito la partecipazione e la comprensione, sensibilizzando gli ospiti sulle norme del Codice della Strada.
"L'incontro - scrivono in una nota inviata al municipio, dal CAS Boscodì - ha rappresentato un importante momento di informazione e sensibilizzazione per tutti gli ospiti presenti, che hanno potuto approfondire temi fondamentali relativi al rispetto delle norme del Codice della Strada, alla prevenzione degli incidenti e alla tutela della sicurezza personale e collettiva.
Particolarmente apprezzata è stata la chiarezza espositiva con cui sono stati affrontati gli argomenti trattati, nonché l'approccio pratico adottato attraverso l'utilizzo di materiale video e di esempi concreti, che hanno favorito la partecipazione e la comprensione da parte di tutti i presenti.
Riteniamo che iniziative di questo tipo costituiscano un prezioso strumento di integrazione, educazione civica e prevenzione, contribuendo in maniera significativa alla crescita della consapevolezza e del senso di responsabilità degli ospiti accolti presso le nostre strutture".