Curiosità - 24 maggio 2026, 17:31

A Cuneo alla scoperta della stazione e del quartiere: oltre 60 cittadini alla visita promossa dall’Associazione Nuovo Corso Giolitti

Con il professor Giovanni Cerutti e la guida dott.ssa Risso, una passeggiata tra architettura razionalista, memoria storica e futuro urbano

Moltissime le richieste di iscrizione ed oltre 60 cittadini hanno partecipato, nonostante il caldo, alla visita guidata organizzata dall’Associazione Nuovo Corso Giolitti nella parte nord-ovest di Cuneo Centro: un itinerario tra architettura, memoria e identità urbana, dedicato in particolare alle trasformazioni del quartiere e alla figura dell’ingegner Cesare Vinaj.

L’iniziativa, guidata dal professor Giovanni Cerutti con l’accompagnamento della guida dott.ssa Raffaella Risso, ha confermato il forte interesse dei residenti per la storia dei luoghi che ogni giorno attraversano. L’obiettivo della visita non è stato soltanto osservare alcuni edifici, ma imparare a leggerli: comprenderne la funzione, il valore storico e il ruolo che ancora oggi possono avere nella vita della città.

Il percorso ha preso avvio dalla zona della stazione ferroviaria e di piazzale della Libertà, luoghi centrali nella modernizzazione di Cuneo.

Dopo i saluti del presidente Prof. Antonio Moschella dell’associazione Nuovo corso Giolitti promotrice della passeggiata, è iniziato il racconto del professor Cerutti che ha messo in luce una delle opere più significative attribuite all’ingegner Vinaj: il grande faro della stazione, alto 54 metri, progettato con un unico centro luminoso e completato, secondo quanto ricordato durante la visita, in soli 80 giorni. 

La passeggiata ha poi attraversato alcune delle pagine più importanti dello sviluppo urbano del Novecento cuneese. Corso Dante, ricordato come asse pensato e progettato “in grande” sempre da Cesare Vinaj, è stato descritto come una lunga fascia urbana di circa un chilometro, larga 44 metri, con strade laterali, percorsi pedonali e aiuole centrali. 

Particolare attenzione è stata dedicata agli edifici razionalisti: forme arrotondate, finestre a nastro, volumi sfalsati, oblò e torrette vetrate sono stati indicati come elementi caratteristici di un linguaggio architettonico che ha lasciato tracce importanti nel quartiere. Il professor Cerutti ha ricordato come a Cuneo esistano esempi di razionalismo “da manuale”, distinguendo con chiarezza lo stile architettonico dal contesto politico nel quale alcuni edifici furono realizzati. 

Tra le tappe più significative sono emersi anche il tema della memoria della Resistenza, i luoghi legati alla storia cittadina durante la guerra, l’ex GIL, la Casa del Mutilato, i Bagni pubblici, Palazzo Parea, l’ex Policlinico e gli edifici legati alla storia sanitaria e sociale della città. La visita si è così trasformata in un racconto corale: non solo architettura, ma anche vite quotidiane, memoria civile, servizi pubblici, luoghi oggi da ripensare.

Il filo conduttore dell’intera visita è stato Cesare Vinaj, ingegnere dipendente comunale che ha inciso profondamente sull’identità urbanistica di questa parte di Cuneo. Durante il percorso è stata più volte sottolineata l’idea che questa parte ovest del quartiere potrebbe onorarne la memoria legandosi al suo nome, perché molte delle opere che ne definiscono il volto portano la sua impronta. 

La conclusione davanti al liceo ha rafforzato questo messaggio. Anche il progetto della nuova sede scolastica è stato ricondotto a Vinaj, con il richiamo al passaggio dal razionalismo a un linguaggio più neoclassico. “Cesare Vinai in questo quartiere merita un ricordo”, ha sottolineato il professor Cerutti.

L’Associazione Nuovo Corso Giolitti ringrazia il professor Giovanni Cerutti, la dott.ssa Risso, i volontari, i soci e tutti i cittadini presenti. La grande partecipazione mostra che Cuneo ha voglia di conoscere, raccontare e custodire la propria storia urbana. Proprio da questa consapevolezza nasce l’impegno dell’Associazione: promuovere nuove occasioni di incontro, approfondimento e cura del quartiere.