Attualità - 24 maggio 2026, 15:09

Il Piemonte nella morsa del caldo e dell'afa, con temperature attorno ai 35 gradi e rischio bioclimatico ai massimi livelli

Il bollettino diramato da Arpa Piemonte sulle ondate di calore evidenzia un indice di disagio di grado 3 in tutta la regione

Il Piemonte nella morsa del caldo e dell'afa, con temperature attorno ai 35 gradi e rischio bioclimatico ai massimi livelli

Ritrovarsi a guardare il Bollettino delle Ondate di Calore diramato da Arpa Piemonte già nell'ultima settimana di maggio, quando manca un mese scarso all'avvio ufficiale dell'estate, racconta meglio di qualunque altro dato ciò che ci aspetta a partire da oggi e per i prossimi giorni, con temperature ben oltre le medie stagionali. 

Le previsioni indicano infatti una persistenza di temperature molto elevate per il periodo, forte irraggiamento solare e condizioni di aria stagnante, un mix che favorisce l’aumento del disagio fisico e l’accumulo di inquinanti e ozono negli strati bassi dell’atmosfera.

I valori, in tutta la regione, supereranno infatti i 30 gradi (ben 34 quelli previsti nella nostra provincia martedì 26 maggio). 

Le minime solo ad Asti saranno gradevoli. In Granda non scenderanno sotto i 18 gradi.  

Insomma, un clima da piena estate. Con un disagio bioclimatico di grado 3, il massimo, come avviene raramente e quasi solo nel pieno del Solleone. 
 

Secondo il sistema di monitoraggio regionale, il territorio si trova in una fase di allerta di livello massimo (bollino rosso), corrispondente al più alto grado di disagio bioclimatico, con possibili effetti sulla salute anche della popolazione non fragile.  I più esposti saranno anziani, bambini e soggetti con patologie cardiovascolari e respiratorie.

Il rischio bioclimatico non riguarda solo la temperatura in senso stretto, ma l’interazione tra clima, ambiente urbano e salute pubblica. Il Piemonte, in questa fase, si trova in una condizione che richiede attenzione soprattutto per la durata del fenomeno e la sua continuità su più giorni.

C'è un rischio, al momento basso, di un aumento di accessi sanitari dovuti alla disidratazione e al troppo caldo. 

Insomma, ci ritroviamo a consigliare con svariate settimane di anticipo, di evitare di uscire e di fare attività sportiva all'aperto nelle ore più calde, di assumere liquidi, evitando alcolici, e preferire cibi che contengono molta acqua, come frutta e verdura. In poche parole, buon senso. 
 

Barbara Simonelli

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