Agricoltura - 25 maggio 2026, 14:26

Filiere territoriali, Busso (Cia Cuneo): "Opportunità dai quattro bandi del Gal Terre Occitane per le aziende agricole del Cuneese e Saluzzese"

Previsti contributi a fondo perduto che in alcuni casi possono arrivare fino al 60% della spesa ammessa grazie alle maggiorazioni previste per le aziende in zona montana e per i giovani agricoltori

Pietro Busso, Cia Cuneo

Sono aperti i nuovi bandi del Gal Tradizione delle Terre Occitane dedicati ai Progetti integrati di filiera e di rete territoriale, con una dotazione complessiva di oltre 1,49 milioni di euro a sostegno di investimenti produttivi, diversificazione aziendale, trasformazione agroalimentare e sviluppo di attività extra-agricole ricadenti nell’area Gal del Cuneese e del Saluzzese.

Le misure attivate sono quattro e prevedono contributi a fondo perduto che, in alcuni casi, possono arrivare fino al 60% della spesa ammessa grazie alle maggiorazioni previste per le aziende in zona montana e per i giovani agricoltori.

"Si tratta di un’occasione molto interessante per le imprese agricole del territorio – dichiara Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo – perché il bando punta non soltanto al sostegno del singolo investimento, ma soprattutto alla costruzione di reti e filiere tra aziende agricole, trasformatori, operatori turistici, artigiani e imprese dei servizi. È un approccio che valorizza il territorio nel suo complesso e crea nuove opportunità di mercato per le produzioni locali".

Tra gli aspetti più rilevanti evidenziati da Busso vi è proprio l’obbligo di presentare i progetti in forma aggregata, attraverso accordi di filiera o di rete territoriale che prevedano lo scambio di beni o servizi tra più soggetti economici. Il bando richiede infatti la partecipazione minima di tre soggetti, di cui almeno due beneficiari diretti, con un accordo formalizzato e un capofila incaricato del coordinamento del progetto.

"Vengono premiate – prosegue Bussole progettualità capaci di creare integrazione tra più settori: agricoltura, trasformazione, turismo, ristorazione, commercio e servizi. Questo consente alle aziende di presentare investimenti non isolati, ma inseriti in strategie territoriali più ampie, con maggiori possibilità di ottenere punteggi elevati in graduatoria".

Il primo intervento, SRD01, sostiene gli investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende, con contributi del 40%, incrementabili del 10% per la montagna e del 10% per i giovani agricoltori, su spese comprese tra 10 mila e 100 mila euro. Tra gli interventi ammissibili figurano ristrutturazioni aziendali, acquisto di macchinari, sistemi irrigui, impianti agricoli e attrezzature innovative.

Particolarmente strategica viene considerata anche la misura SRD03, dedicata alla trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.

"Molte aziende – osserva Busso – stanno investendo nell’accoglienza rurale e nei servizi educativi o sociali: questa misura può rappresentare uno strumento concreto per rafforzare la multifunzionalità dell’impresa agricola".

La misura SRD13 guarda invece alle imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli, sostenendo investimenti in strutture, impianti, attrezzature e miglioramenti ambientali. Mentre la SRD14, con una dotazione di 700 mila euro, si rivolge alle micro e piccole imprese non agricole operanti nelle aree rurali, con l’obiettivo di rafforzare i servizi e l’economia locale.

Secondo Busso, un ulteriore punto di forza del bando è l’attenzione alle produzioni identitarie e alla biodiversità locale, con priorità riconosciute alle filiere agroalimentari tipiche del territorio, dalla zootecnia ai cereali minori, dal miele alla viticoltura, fino alle attività legate al legno, all’artigianato e al turismo rurale.

"Invitiamo tutte le imprese interessate – conclude Busso – a verificare attentamente, caso per caso, i requisiti di accesso alle agevolazioni e la coerenza dei propri investimenti con le finalità del Gal. La costruzione della filiera, la qualità del progetto e la corretta impostazione della domanda saranno determinanti ai fini dell’ammissibilità e del punteggio finale".

Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 30 luglio 2026.