Eventi - 25 maggio 2026, 11:24

Un orto che vuole tornare a vivere nella Rsa di Neive

Turismo in Langa lancia una campagna di crowdfunding per riportare la terra e la memoria al centro della vita degli anziani

La sede della Rsa neivese

C'è un orto alla Rsa di Neive che ha smesso di essere coltivato. Uno spazio che potrebbe tornare a ospitare mani che lavorano la terra, occhi che seguono i cicli delle stagioni, voci che raccontano come si seminava una volta. L'associazione di promozione sociale Turismo in Langa, in collaborazione con Le 2 Impronte Aps e la Residenza Contessa Demaria Ets, ha deciso di riportarlo in vita — e per farlo chiede l'aiuto di tutti attraverso una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Eppela.

Un progetto di ortoterapia per custodire la memoria delle Langhe

Il cuore del progetto sono le sessioni di ortoterapia — attività pratiche di coltivazione e cura della terra con un valore terapeutico riconosciuto — pensate appositamente per gli ospiti della struttura. Incontri legati ai ritmi stagionali: la semina, la cura, la raccolta, la condivisione. Momenti semplici ma profondi, capaci di stimolare la memoria, il movimento e la relazione.

Per molti degli anziani che vivono nella RSA, il rapporto con l'orto non è un hobby: è parte della propria storia. Chi è cresciuto nelle Langhe conosce il profumo del basilico appena colto, il gesto preciso della messa a dimora, il silenzio faticoso e buono dei giorni di raccolta. Riportare quelle esperienze al centro — con rispetto, con cura, con ascolto — è il cuore di questo progetto.

Tre traguardi, tre livelli di impatto

La campagna prevede obiettivi progressivi. Con 800 euro si avviano 8 sessioni di ortoterapia, riattivando lo spazio e portando le prime esperienze di cura della terra agli ospiti. Con 1.200 euro il progetto esce dalla RSA per incontrare la città: durante Albaromatica — la fiera dedicata alle erbe e alle spezie che Turismo in Langa organizza ad Alba da oltre vent'anni — sarà allestita un'aiuola sensoriale nel giardino del Chiostro di San Giovanni, con laboratori aperti al pubblico e un momento di restituzione delle voci e dei ricordi degli ospiti. Con 2.500 euro si realizzerà un mini documentario con video interviste agli anziani della RSA, per raccogliere la loro memoria storica sulle erbe, le spezie e le tradizioni agricole delle Langhe. Da questi racconti nascerà un quaderno illustrato — un documento vivo che custodisce storie che altrimenti rischierebbero di andare perdute.

Chi c'è dietro al progetto

Turismo in Langa è un'associazione nata nel 1988 con l'obiettivo di valorizzare il territorio delle Langhe, Roero e Monferrato. Da quest'anno APS — Associazione di Promozione Sociale — ha ampliato la propria missione per portare la bellezza del territorio anche dove più difficilmente arriva, costruendo ponti tra cultura, natura e inclusione sociale.

Le 2 Impronte Aps è un'associazione attiva nella promozione del benessere attraverso il contatto con la natura e con gli animali.

La campagna si inserisce nel progetto "Nuovi Turismi in Langa (e non)" ed è resa possibile grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando Next Generation You.

Come sostenere il progetto

La campagna è attiva su www.eppela.com, basta cercare "Un orto che torna a vivere" oppure visitare il sito www.turismoinlanga.it. 

Link alla campagna: https://www.eppela.com/projects/12922 

C. S.