Cronaca - 26 maggio 2026, 09:58

Aggressione al pronto soccorso di Cuneo: infermiere colpito al collo da un paziente ubriaco

È accaduto nella notte tra ieri e oggi, attorno alla mezzanotte. Il direttore Lauria: "Comportamenti tristi e inaccettabili"

Il primario dottor Giuseppe Lauria

Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario al pronto soccorso dell’ospedale di Cuneo. 

È accaduto nella notte tra ieri e oggi, verso la mezzanotte, all’interno del reparto di emergenza-urgenza diretto dal dottor Giuseppe Lauria.

Un giovane uomo, apparso fin da subito in evidente stato di alterazione alcolica, è stato accompagnato in pronto soccorso dalla Polizia. Dopo essere stato fermato per un controllo, ha iniziato a lamentare un malessere ed è stato quindi accompagnato in ospedale. 

Durante le procedure di accoglienza e la valutazione iniziale, senza alcuna ragione, l'uomo ha sferrato un violento pugno all'indirizzo dell'infermiere che lo stava visitando, colpendolo al collo.

L’aggressione è avvenuta alla presenza degli agenti di polizia, che hanno immediatamente bloccato e arrestato il soggetto.

L’infermiere aggredito è stato medicato e ha dovuto interrompere il servizio. Fortunatamente non avrebbe riportato conseguenze gravi. 

Sull’accaduto interviene con fermezza il direttore del pronto soccorso Giuseppe Lauria, che esprime vicinanza al professionista coinvolto e condanna con decisione quanto accaduto.

"È profondamente triste e inaccettabile che una persona venga aggredita mentre sta svolgendo il proprio lavoro e si prende cura degli altri. Episodi come questo feriscono non solo il professionista coinvolto, ma l’intero sistema sanitario", sottolinea.

L’episodio riporta al centro il tema della sicurezza degli operatori sanitari, in particolare di chi lavora nell’emergenza-urgenza. Medici, infermieri e personale di pronto soccorso si trovano spesso ad affrontare situazioni ad alta tensione, a contatto con pazienti fragili o alterati, in contesti complessi dove il rischio di aggressioni verbali e fisiche rimane elevato.

Un fenomeno che continua a preoccupare e che conferma quanto il lavoro dell’infermiere di pronto soccorso resti, oltre che essenziale, anche esposto quotidianamente a rischi. 

La struttura cuneese continua a formare il personale sulle tecniche di deescalation e di gestione delle situazioni più delicate, ma l'episodio di ieri sera dimostra che non sempre le reazioni dei pazienti sono prevedibili, a maggior ragione quando sono sotto l'effetto di alcool e sostanze stupefacenti.