Ancora un episodio di violenza ai danni della Polizia Penitenziaria nella Casa di Reclusione di Saluzzo. Nel pomeriggio di ieri, martedì 26 maggio, intorno alle 14.45, un detenuto di origine campana, ristretto nel reparto isolamento e sottoposto al regime di sorveglianza particolare ex articolo 14 bis, ha aggredito un agente colpendolo al volto con uno schiaffo.
Il poliziotto, a seguito del colpo, ha riportato un forte dolore alla mandibola ed è stato trasportato al Pronto Soccorso per gli accertamenti. È stato successivamente dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Non si tratterebbe di un episodio isolato: lo stesso detenuto, già noto per comportamenti violenti, si era reso protagonista di un’altra aggressione appena tre settimane fa, confermando un quadro di particolare criticità all’interno del reparto.
Il settore isolamento ospita detenuti ad alta pericolosità, sottoposti a regimi restrittivi e sanzioni disciplinari, in un contesto operativo complesso. Tuttavia, secondo quanto segnalato, l’area sarebbe ancora priva di adeguati sistemi di videosorveglianza e dispositivi antiaggressione.
“La situazione è ormai diventata ingestibile e non più sostenibile per il personale di Polizia Penitenziaria, costretto quotidianamente a operare in condizioni di forte rischio e senza adeguate tutele”, denuncia l’OSAPP.
Dal sindacato arriva anche la richiesta di interventi immediati nei confronti del detenuto responsabile e di una verifica complessiva delle condizioni del reparto. “Quanto sta avvenendo a Saluzzo è intollerabile. L’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria deve essere sempre garantita”, dichiara il segretario generale Leo Beneduci, che aggiunge: “Chiediamo inoltre un’urgente ispezione e un incremento dell’organico, vista la grave e cronica carenza di personale”.
Un nuovo episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli istituti penitenziari e delle condizioni di lavoro degli agenti.