Grande soddisfazione per l’alfiere dell’Uc Piasco Luca Gugnino che è stato selezionato con la Nazionale juniores per la 24ª edizione del Trophée Centre Morbihan.
Il 17enne di Boves si è guadagnato la convocazione a suon di piazzamenti. Per lui, in questo inizio di stagione, già quattro vittorie: Trofeo Pistolesi, Gp Liberazione Città di Massa, Giro della Castellania, Coppa Città di Genova. Il cuneese è inoltre salito sul podio in altrettante gare, dimostrando in più occasioni un’ottima condizione e maturità.
Tanta è anche la soddisfazione per tutto il comitato piemontese e per l’Unione Ciclistica Piasco (nata dalla fusione di Esperia e Vigor) che, in pochi mesi, ha permesso a Gugnino di ottenere ottimi risultati, pur non essendo una realtà paragonabile alle corazzate lombarde.
La breve corsa a tappe transalpina, in programma per questo fine settimana, vedrà i giovani atleti impegnati in tre frazioni. Il primo giorno, sabato 30 maggio, i corridori dovranno affrontare una tappa in linea con partenza e arrivo a Elven (117 chilometri molto vallonati). Domenica 31, invece, i ciclisti saranno attesi da un duplice impegno: la mattina in programma una cronometro di 7 km, mentre, nel pomeriggio, spazio alla Locminé – Locminé (nuovamente 117 chilometri assai mossi) che deciderà la classifica finale.
Il Trophée Centre Morbihan è da sempre tra i migliori palcoscenici internazionali della categoria juniores. In passato la competizione, che si svolge nella regione della Bretagna, ha fatto da trampolino di lancio a fuoriclasse come Mathieu van der Poel, Juan Ayuso, Paul Seixas, Joshua Tarling, Carlos Rodriguez e, non da ultimo, Remco Evenepoel (grande trionfatore dell’edizione 2018).
Lo scorso anno vinse il britannico Max Hinds che, in classifica generale, precedette il valdostano Mattia Agostinacchio e il belga Edouard Claisse. L’Italia va a caccia del primo successo finale nella corsa francese.
Oltre al cuneese classe 2009, il commissario tecnico Edoardo “Dino” Salvoldi ha convocato altri cinque giovani atleti: Enrico Balliana, Guido Viero, Lorenzo Campagnolo, Nicola Padovan e Ruben Ferrari.





