Attualità - 29 maggio 2026, 06:02

A Magliano Alfieri nasce il “Parco della Resistenza” dedicato al partigiano Mario Mozzone

Sabato 30 maggio l’inaugurazione del nuovo spazio voluto dalla famiglia Mozzone insieme all’associazione L’Arvangia. Un luogo pensato per custodire memoria, libertà e valori della Resistenza

Un luogo della memoria pensato non soltanto per ricordare il passato, ma anche per trasmettere alle nuove generazioni il significato della libertà e della partecipazione civile. Sarà inaugurato sabato 30 maggio alle ore 17, in via IV Novembre 14/A a Magliano Alfieri, il nuovo “Parco della Resistenza”, dedicato alla memoria di Mario Mozzone, partigiano delle Langhe conosciuto con il nome di battaglia “Panterino”.

L’iniziativa nasce dalla volontà del figlio Cesare Mozzone, da anni socio sostenitore dell’associazione culturale L’Arvangia, realtà impegnata nella tutela e nella valorizzazione delle memorie storiche del territorio.

Il nuovo spazio si propone come un luogo simbolico di incontro e riflessione, capace di unire memoria personale e storia collettiva attorno alla figura di Mario Mozzone, scomparso nel 2002.

Durante la Resistenza, Mozzone fece parte della II Divisione Langhe, IV Brigata Belbo, nel distaccamento di Barbaresco, prendendo parte alla lotta di Liberazione in una delle fasi più drammatiche e decisive della storia italiana.

L’inaugurazione del parco vuole così trasformarsi in un momento di condivisione aperto all’intera comunità, nel segno della memoria e della trasmissione dei valori resistenziali.

L’obiettivo è creare un ponte tra generazioni: da una parte chi conserva ancora il ricordo diretto di quegli anni, dall’altra i più giovani, chiamati a raccogliere e custodire una testimonianza storica che continua a interrogare il presente.

Il pomeriggio sarà accompagnato dalla musica di una piccola orchestra e si concluderà con un rinfresco aperto a tutti i partecipanti.

Più che una semplice inaugurazione, dunque, un momento comunitario pensato per tenere viva una memoria che appartiene non soltanto alla famiglia Mozzone, ma all’intero territorio delle Langhe.

redazione