Sabato 13 e domenica 14 giugno, Pradleves e Monterosso Grana saranno teatro di “Cultural Village”, una due giorni tra escursioni, mostre e approfondimenti, organizzata rispettivamente dai due Comuni e diversi partner, con un approccio attivo alla memoria, intesa come strumento per accrescere la comprensione. La manifestazione rappresenta l’ultimo step del percorso “Memorie migranti”, realizzato grazie a co-finanziamenti europei, che mira a ricostruire una comune identità transfrontaliera e che ha preso il via a luglio 2025 con la celebrazione del gemellaggio tra il comune di Monterosso Grana e quello di Mairie du Bar sur Loup. La due giorni coinvolgerà diverse realtà, del territorio e non, tra cui il Collettivo Jukai, Paratissima, l’associazione FormicaLab, la Libreria dell’Acciuga e l’associazione Contardo Ferrini. Molti dei singoli eventi sono l’ultimo atto del PNRR Borghi, gestito dal Ministero della Cultura con fondi NextGenerationEU. Tutte le iniziative in programma sono ad ingresso gratuito. Per maggiori informazioni visitare il sito internet www.vallegranaculturalvillage.it (in continuo aggiornamento).
“L’appuntamento con ‘Cultural Village’ nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro e confronto capace di mettere in relazione persone, esperienze e culture diverse – raccontano gli organizzatori -. La due giorni di eventi vuole favorire la contaminazione di idee, ampliare prospettive e generare nuove opportunità, costruendo basi concrete per futuri progetti condivisi. Attraverso momenti di dialogo, partecipazione e scambio, l’iniziativa intende rafforzare il senso di appartenenza e di responsabilità all’interno della comunità, valorizzando il percorso di identità comune che ha portato al gemellaggio. Allo stesso tempo, ‘Cultural Village’ promuove la comprensione reciproca, l’inclusione e la diversità culturale come elementi fondamentali per la crescita sociale e lo sviluppo locale”.
Il programma completo di Cultural Village
La mattinata di sabato 13 giugno di Cultural Village si svolgerà a Pradleves in Borgata Cialancia 26. Per raggiungere l’area è prevista un’escursione con una guida naturalistica che accompagnerà i partecipanti alla Borgata. Ritrovo alle 9.30 in piazza Sacco e Vanzetti a Pradleves, per informazioni scrivere a info@comune.monterossograna.it. Alle 10.15, sempre con ritrovo in piazza Sacco e Vanzetti a Pradleves, è prevista la partenza della navetta gratuita per raggiungere la Borgata. Per informazioni scrivere a info@comune.monterossograna.it.
Alle 10.30 prenderanno il via gli eventi con l’inaugurazione dell’opera “La vuoto de Prit e Garitin”, con il Collettivo Jukai e a cura di Paratissima. Sarà proposta una visita guidata dell’installazione site-specific nella vecchia stalla di Spirito e Margherita, un rudere in un borgo semi abbandonato della Val Grana. L’installazione vuole riflettere sulla tematica del rudere come corpo di una memoria collettiva fragile, che diventa organismo vivente e che respira al ritmo dell’abbandono. L’installazione è inoltre interattiva e potrà essere attivata tramite power bank dislocati nel territorio. Ritrovo per la visita: inizio della salita del borgo di Cialancia (Caso de Pierin e Caterino). L’ingresso è libero ma è gradita la prenotazione scrivendo a artgallery@paratissima.it.
Alle 11.30, sempre presso Borgata Cialancia 36, si terrà l’inaugurazione della mostra del fotografo romano Graziano Panfili, dal titolo “Gli occhi della valle”, a cura di FormicaLab. Nel suo lavoro l’artista non vuole soltanto documentare una comunità, ma restituire la presenza umana di un territorio che vive nei suoi silenzi, nelle sue trasformazioni e nella relazione profonda tra persone e paesaggio. I ritratti in bianco e nero cercano un contatto diretto e autentico con gli abitanti della valle, trasformando ogni volto in una testimonianza di appartenenza, resistenza e identità. Ogni persona ritratta diventa parte di un racconto più ampio, quello di una comunità che continua a esistere attraverso la memoria condivisa. L’installazione immersiva amplia questa ricerca, unendo le immagini ai suoni naturali — acqua, vento, pioggia, uccelli — per creare una dimensione sensoriale capace di evocare il tempo e l’atmosfera del luogo. L’ingresso è libero, per informazioni scrivere a formicalabaps@gmail.com.
Il rientro a Pradleves è previsto con escursione con visita guidata alle 12.45, ritrovo all’inizio della salita del borgo di Cialancia (Caso de Pierin e Caterino) e alle 13.15 per chi desidera usufruire dalla navetta gratuita. Per informazioni scrivere a info@comune.monterossograna.it.
Il pomeriggio si svolgerà a Monterosso Grana, a partire dalle 14.30 con “Polvere, storia, comunità – La memoria ritrovata”, iniziativa organizzata dal ricercatore Marco Bernardi che accompagnerà i visitatori alla scoperta dei risultati del progetto di ricerca e digitalizzazione di documenti storici. Dalle 14.30 alle 18.30, infatti, presso la sala del Consiglio del Comune, si potranno consultare le digitalizzazioni dei registri dello Stato Civile, antichi catasti, atti amministrativi, pratiche di emigrazione e molto altro. Un’occasione unica per riscoprire le radici di una comunità, grazie all’assistenza di Bernardi. Saranno visibili, inoltre, le ricostruzioni genealogiche delle famiglie delle borgate Combetta (Monterosso) e Cialancia (Pradleves), oltre alla versione digitalizzata del diario della Prima Guerra Mondiale scritto da un giovane alpino monterossese. L’ingresso è libero, per informazioni scrivere a info@comune.monterossograna.it.
Alle 15, presso la Cappella San Sebastiano, sempre a Monterosso Grana, inaugura “Filò”, la mostra dell’artista Valentina Vannicola, a cura di FormicaLab. L’indagine condotta dall’artista Valentina Vannicola sulla Valle Grana, sulle fiabe e sulle leggende che attraversano la zona, l’ha portata in un mondo immaginario, da lei spesso indagato, ritrovando un nesso con il suo “Filò” (2022-2023). Filo’ – termine che rievoca le veglie serali nelle stalle, momenti in cui il mondo contadino si riuniva per raccontare delle storie – è il risultato dell’incontro di Valentina Vannicola con gli abitanti, il territorio e le leggende di San Felice del Benaco, un piccolo paese sulle sponde del lago di Garda. In “Filò” Valentina Vannicola racconta la storia di una comunità di pescatori lacustri che si ingegna a catturare la luna per non andare più a pescare con il buio o mette in scena altre storie che narrano di un rapporto indissolubile con la natura. La mostra sarà aperta fino alle 19, con ingresso libero. Per informazioni scrivere a formicalabaps@gmail.com.
Alle 16, presso la piazzetta Cappella San Sebastiano, la Libreria dell’Acciuga propone “Racconti di viaggi e di libertà”, una passeggiata letteraria, non impegnativa, sul sentiero dei Sarvanot in compagnia di Franco Faggiani, giornalista e scrittore, che con i suoi ultimi libri “La luce del primo mattino” (ed. Fazi) e “Escartons. Le libere comunità delle Alpi Occitane” (ed. Fusta) racconterà l’epopea dei primi bancarellai della Lunigiana che, a partire da un territorio marginale, diedero vita a un commercio importante e a un premio letterario che è tuttora uno dei più prestigiosi d’Italia. Una storia di resistenza e libertà come quella degli Escartons, che per quasi quattro secoli tra le montagne delle Alpi Occidentali costruirono una federazione di comunità alpine unite dalla lingua, dal lavoro, dagli scambi e da un legame profondissimo con il territorio che, ancora oggi, è una lezione di mutuo aiuto. L’ingresso è libero ma è gradita la prenotazione scrivendo a libreriadellacciuga@gmail.com o chiamando il 3490665974. In caso di maltempo l’incontro si terrà presso i locali del Centro Incontro di Monterosso Grana, in via Mistral 28B.
Alle 17.30, presso l’Anfiteatro di San Pietro Monterosso Grana, si svolgerà “Curve di livello. L’attività artistica come valore aggiunto territoriale”, un talk organizzato da Paratissima sul valore artistico delle opere d’arte pubblica open air e su difficoltà e opportunità del lavoro artistico in pieno contatto con il territorio, con i suoi valori e le sue persone. Protagonisti alcuni artisti coinvolti nel percorso di residenza, tra cui il Collettivo Jukai e Andrea Gaidano, moderati da Roberto Albano. L’ingresso è libero ma è gradita la prenotazione scrivendo a artgallery@paratissima.it. In caso di maltempo l’incontro si terrà presso i locali del Centro Incontro di Monterosso Grana, in via Mistral 28B.
Alle 19, a partire dall’Anfiteatro di San Pietro Monterosso Grana, Paratissima propone “Sentiero Nottetempo”, con l’artista Andrea Gaidano, la presentazione del progetto sviluppato in occasione della residenza artistica tenutasi nel 2025. Il progetto si fonda su due idee: il sentiero come gesto collettivo e la notte come esperienza percettiva. Guidati dall’artista, e con una torcia-proiettore ispirata al telescopio, si ripercorreranno le tappe della mappa narrativa verso la Borgata Combetta, con un percorso ad anello di circa un’ora, da San Pietro alla Combetta, pilone e rientro. L’ingresso è libero ma è gradita la prenotazione scrivendo a artgallery@paratissima.it. In caso di maltempo, incontro presso i locali del Centro Incontro di Monterosso Grana, in via Mistral 28B.
Alle 21.30, presso l’Anfiteatro di San Pietro Monterosso Grana, sarà proiettato “Le Terre Alte”, il docufilm dei registi Andrea Zambelli e Andrea Zanoli, in collaborazione con l’associazione Contardo Ferrini. Il film racconta di un anno di vita attraverso tutto l’arco alpino, dal disgelo all’arrivo dell’inverno, attraverso gli occhi, i gesti e le riflessioni di tre personaggi: Virginie, Marcel e Valentin. Lontani dallo stereotipo dell’uomo di montagna, le figure sono espressione di una tendenza contemporanea, resistente e alle volte innovativa, di vivere e lavorare sul territorio alpino. Un ruralismo di ritorno è per loro al tempo stesso una scelta politica e spirituale. L’ingresso è libero ma è gradita la prenotazione scrivendo a associazione.contardoferrini@gmail.com. In caso di maltempo l’incontro si terrà presso presso i locali del Centro Incontro di Monterosso Grana, in via Mistral 28B.
Infine, alle 23, l’Anfiteatro di San Pietro Monterosso Grana diverrà palco per il concerto dei Lindal, dall’occitano “soglia, principio di …”. Chiara Cesano al violino e Roberto Avena alla fisarmonica, come alchimisti del suono, esplorano le profondità della tradizione occitana: la musica popolare diventa fondamenta dei loro esperimenti, l’elettronica il mezzo attraverso cui dar vita alle loro visioni. Una scaletta energica, per ballare e scaldarsi. L’ingresso è libero, per informazioni scrivere a info@comune.monterossograna.cn.it. In caso di maltempo l’incontro si terrà presso i locali del Centro Incontro di Monterosso Grana, in via Mistral 28B.
Domenica 14 giugno, invece, a partire dalle 10, presso la Cappella San Sebastiano di Monterosso Grana, sarà ancora possibile visitare “Filò”, la mostra dell’artista Valentina Vannicola. L’esposizione sarà aperta fino alle 19, con ingresso libero. Per informazioni scrivere a formicalabaps@gmail.com.
Sempre in mattinata a Monterosso Grana lungo il sentiero dei Servanot è in programma la 2^ edizione di “Sapori in cammino al Bourgat”: cinque tappe gastronomiche dall’aperitivo al dolce con partenze ogni mezz’ora tra le 11 e le 13 (20 euro adulti, 12 euro bambini fino a 12 anni: info e prenotazioni entro il 10 giugno al numero 345/2993100).
Alle 21.30, invece, presso l’ex centrale Gallina a Pradleves, l’associazione Contardo Ferrini proietterà il film “Varvilla”, con regia di Valerio Gnesini. Alle porte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, nell’alta Val d’Enza, il borgo di Succiso, nel comune di Ramiseto in provincia di Reggio Emilia, ha evitato l’abbandono grazie a una cooperativa di comunità fondata dagli abitanti. La cooperativa La Valle dei Cavalieri gestisce oggi un bar, un agriturismo, un negozio di alimentari, attività turistiche, allevamento ovino, manutenzione del territorio e il centro visite del parco. Un’esperienza considerata unica in Italia, nata per contrastare lo spopolamento dei piccoli paesi montani. Secondo il professor Naori Tsuda, impegnato in uno studio internazionale sulle cooperative di comunità, un modello simile esiste soltanto in Australia. L’ingresso è libero, ma è gradita la prenotazione scrivendo a associazione.contardoferrini@gmail.com.