Non soltanto assistenza o risposta alle fragilità più evidenti, ma un’idea più ampia di salute e qualità della vita, costruita anche attraverso relazioni, partecipazione e benessere sociale. È dentro questa prospettiva che il Comune di Alba sta lavorando, insieme ad Asl CN2, Consorzio Socio Assistenziale Alba-Langhe-Roero e Comune di Bra, allo sviluppo di nuovi percorsi legati alla cosiddetta prescrizione sociale, approccio che negli ultimi anni sta trovando spazio crescente anche all’interno dei sistemi sanitari territoriali.
L’obiettivo è semplice solo in apparenza: provare a intercettare situazioni di solitudine, isolamento o fragilità prima che si trasformino in problemi sanitari più complessi, costruendo attorno alle persone reti di attività, incontri e occasioni di partecipazione.
“Il tema centrale è il benessere della persona nella sua interezza”, spiega l’assessora alle Politiche sociali Donatella Croce. “Non si parla soltanto di cura sanitaria in senso stretto, ma anche di prevenzione, relazioni sociali e qualità della vita quotidiana”.
Il lavoro avviato negli ultimi mesi coinvolge in particolare la popolazione anziana, anche quella che non presenta patologie specifiche ma rischia progressivamente isolamento sociale o perdita di relazioni.
Una fascia di popolazione sempre più ampia, soprattutto in territori dove l’invecchiamento demografico sta modificando profondamente la struttura delle comunità locali.
“Spesso si tende a intervenire solo quando emergono situazioni già problematiche”, osserva Croce. “Invece vogliamo lavorare anche sul mantenimento del benessere e dell’autonomia delle persone, creando occasioni di incontro e partecipazione”.
Dentro questo percorso rientrano anche le “Palestre della Memoria”, iniziativa promossa dall’Asl CN2 e rivolta agli over 65, pensata per contrastare il declino cognitivo e l’isolamento attraverso attività di gruppo, giochi, letture ed esercizi cognitivi svolti settimanalmente in piccoli gruppi.
Il progetto si sviluppa in collaborazione con Comuni, Case della Comunità e associazioni del territorio e rappresenta uno dei modelli su cui si sta costruendo il ragionamento più ampio sulla prescrizione sociale.
Un approccio che richiede però anche un forte lavoro di rete tra enti diversi.
“Sono percorsi molto interessanti ma anche complessi da costruire”, sottolinea l’assessora. “Servono tavoli condivisi, programmazione e la capacità di mettere insieme competenze differenti: sanitarie, sociali e territoriali”.
Proprio per questo Alba sta lavorando in stretto raccordo con Bra, con l’Asl CN2 e con il Consorzio Socio Assistenziale, cercando di costruire progetti che possano avere continuità e radicamento sul territorio.
Nel ragionamento dell’Amministrazione il tema della salute viene quindi collegato sempre più spesso anche alla dimensione sociale e relazionale.
“Contrastare la solitudine oggi significa anche fare prevenzione”, evidenzia Croce. “Ci sono persone che magari non hanno una patologia specifica, ma che rischiano comunque di chiudersi progressivamente in una situazione di isolamento”.
Da qui nasce la volontà di costruire attività accessibili, diffuse e capaci di coinvolgere cittadini diversi, non soltanto in chiave assistenziale ma anche come occasione di socialità e benessere condiviso.
Tutte le attività si inseriscono inoltre nel percorso di implementazione dei quattro centri di quartiere già presenti e attivi sul territorio albese, pensati sempre più come punti di riferimento di prossimità, incontro e partecipazione per la comunità.
Un percorso che, nelle intenzioni del Comune, punta a rafforzare una visione sempre più territoriale e comunitaria delle politiche sociali.