Attualità - 29 maggio 2026, 20:07

I paesaggi che l’occhio non vede: a Grinzane la fotografia di Marco Divitini

Fino al 20 giugno nella Sala degli Affreschi del Castello di Grinzane Cavour la mostra del fotografo italiano noto per la sua tecnica a infrarossi. Un percorso tra paesaggi, architetture e siti UNESCO che trasforma la realtà in immagini sospese tra memoria, luce e immaginazione

L'inaugurazione della mostra lo scorso 23 maggio

Ci sono luoghi che conosciamo bene e che, improvvisamente, sembrano diventare altro. Alberi, colline, castelli e paesaggi assumono forme inattese, la luce cambia natura e ciò che appare familiare si trasforma in qualcosa di sorprendente. È il risultato della ricerca artistica di Marco Divitini, protagonista della mostra ospitata nella Sala degli Affreschi del Castello di Grinzane Cavour fino al 20 giugno 2026.

Fotografo italiano di riconosciuta sensibilità artistica, Divitini ha costruito negli anni un linguaggio visivo fortemente caratterizzato dall’utilizzo della fotografia a infrarossi, una tecnica che gli consente di andare oltre i limiti della percezione umana e di restituire il paesaggio attraverso una chiave di lettura inedita, sospesa tra realtà e immaginazione.

Le opere esposte accompagnano il visitatore in un percorso che intreccia bellezza, memoria e ricerca dell’invisibile, dando vita a scenari eterei e suggestivi nei quali la luce diventa protagonista assoluta. Non semplice documentazione del reale, ma interpretazione profonda dei luoghi e delle loro atmosfere.

Attraverso la sua continua esplorazione dei linguaggi visivi, Divitini supera infatti la funzione descrittiva della fotografia per approdare a una dimensione più evocativa, capace di restituire emozioni, silenzi e dettagli normalmente nascosti allo sguardo.

Particolarmente significativo è il dialogo che molte immagini instaurano con i siti riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO, richiamando il valore culturale e identitario di paesaggi che rappresentano una parte fondamentale della storia e della memoria collettiva.

“Siamo particolarmente lieti e onorati di poter accogliere, all’interno di un luogo così rappresentativo del nostro territorio come il Castello di Grinzane Cavour, la mostra fotografica del maestro Marco Divitini”, dichiara Roberto Bodrito, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour. “Le sue opere, caratterizzate da una tecnica raffinata e fortemente identitaria, restituiscono uno sguardo originale e profondo sul paesaggio e sulla cultura, elevando la fotografia a strumento di racconto e di valorizzazione. Particolarmente significativo è il filo conduttore che lega i suoi scatti ai siti riconosciuti patrimonio UNESCO: un richiamo autentico alla bellezza, alla memoria e alla responsabilità che questi luoghi rappresentano per le nostre comunità”.

La mostra si inserisce nel programma culturale del Castello di Grinzane Cavour, confermando la vocazione del sito a ospitare iniziative capaci di dialogare con il territorio e di offrirne nuove chiavi di lettura attraverso l’arte e la cultura.

redazione