«I figli sono come gli aquiloni» diceva Madre Teresa di Calcutta «insegnerai loro a volare, ma non voleranno il tuo volo. Insegnerai loro a sognare, ma non sogneranno il tuo sogno. Insegnerai loro a vivere, ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto».
Per rendere omaggio alle figure chiave nella crescita di un figlio, le Nazioni Unite hanno indetto il Global Day of Parents, la Giornata mondiale dei genitori, nel 2012. La ricorrenza, celebrata il 1° giugno, sottolinea il loro ruolo nella cura e nello sviluppo della personalità dei figli.
I genitori, infatti, ricorda l’Onu, rappresentano il primo punto di riferimento per i bambini, sono la guida e il sostegno, nonché l’idea dell’amore incondizionato lungo il percorso della vita e l’unico che non richiede nulla in cambio e nulla in cambio vuole. Un amore che sa solo donare.
Dal momento della nascita fino all’età adulta, i genitori sono sempre pronti a offrire conforto, aiuto e saggezza, oltre a garantire sicurezza economica e stabilità. Essere genitori è un impegno che dura tutta la vita, essendo disposti sempre a fare qualsiasi cosa per il bene dei figli.
La Giornata mondiale dei genitori offre l’opportunità di riconoscere e apprezzare non solo l’importanza dei genitori nel contesto familiare, ma anche il ruolo nelle sfide che essi devono affrontare per conciliare lavoro e famiglia.
Certamente allarma il calo delle nascite, mentre si allarga anche l’idea stessa di genitorialità nel riconoscimento di tutte le forme di famiglia che abbracciano genere, etnia, LGBTQIA+, età e disabilità.
In ogni modo, i genitori, sia biologici che adottivi, hanno in mano il futuro dei loro bimbi, quindi è fondamentale pensare attivamente alle politiche della famiglia. Dopotutto, come dichiarato nelle stesse linee guida della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (approvata nel 1959 dall’ONU e revisionata nel 1989), la famiglia è la prima e naturale istituzione responsabile della crescita e del benessere dei bambini.
Tutte le famiglie sono delle grandi occasioni di amore, dei piccoli “laboratori”. All’interno di essi si costruisce il mondo di domani e sono di fatto delle cellule indispensabili per il respiro e il progresso dell’intera Umanità.
Il cardinale Carlo Maria Martini, nel merito, disse: «Educare è come seminare: il frutto non è garantito e non è immediato, ma se non si semina è certo che non ci sarà raccolto». Niente di più vero.
Si dice ancora che fare il genitore sia il mestiere più bello del mondo… sicuramente è il più difficile! Ricordiamocelo tutti i giorni, ma il 1° giugno in occasione della Giornata mondiale dei genitori un po’ di più!