La biblioteca comunale di Salmour ospiterà venerdì 6 giugno, alle 18, un appuntamento culturale in compagnia dell’autore Franco Zanet, storico preside dell’Istituto Norberto Bobbio di Carignano che, ora, durante la sua “vita ritirata” della pensione, si è dato alle scritture, pubblicando in particolare il libro “Noi che non abbiamo nome”.
“Dopo una vita dedicata alla scuola e alla guida dei giovani come storico dirigente del "Norberto Bobbio" di Carignano, Franco Zanet torna a parlarci con una voce profonda e carica di umanità. – è quanto afferma il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Davide Nicco per riassumere l’essenza del suo libro -
La sua opera è un viaggio tra memoria, identità e storie che meritano di essere ascoltate. Intensa, scritta da chi ha saputo osservare il mondo con gli occhi di un educatore e la sensibilità di un uomo attento ai valori civili. È un libro che interroga il cuore e celebra le storie ‘invisibili’ “.
Prossimo a compiere 74 anni, Franco Zanet si diploma al Liceo classico di Roma e sempre nella Capitale si laurea all’Universita' La Sapienza in Filosofia. Il suo percorso professionale iniziale è di Insegnante di Lettere a Torino, poi gli viene attribuito il ruolo di preside nei licei Curie di Grugliasco, Aldo Moro di Rivarolo Canavese e poi Bobbio di Carignano. È anche reggente al Velso Mucci di Bra.
“Il romanzo è un diario scritto a più mani, prima dai genitori di Giulio, giovane medico suicida, non convinti della versione data dagli inquirenti, poi da due investigatori privati che seguono varie piste, alcune delle quali suggerite proprio dai genitori – spiega l’ex dirigente scolastico -. La vicenda prende spunto da un fatto di cronaca, ma è ambientata nel milanese. Quando sembra si sia giunti a una verità, c'è una reazione negativa dei genitori, che si chiudono in se stessi e percorrono la strada della riflessione interiore”.
La sinossi del libro recita inoltre questo: “La morte di Giulio è stato davvero un suicidio? Quali sono gli elementi che non tornano nella stanza, in coerenza con quanto ipotizzato dalla polizia? Di fronte alla superficialità della ricostruzione ufficiale i genitori cercano la verità affidandosi a un’agenzia investigativa privata”.
Alla serata di Salmour, oltre alla partecipazione del sindaco Roberto Salvatore, vi sarà anche il vice presidente del Consiglio regionale del Piemonte Franco Graglia, per omaggiare una figura che fu molto nota e apprezzata negli ambienti scolastici, che ora si riscopre anche abile scrittore.