Solidarietà - 03 giugno 2026, 18:15

Busca, una serata di luce e solidarietà sulla prima panchina gigante

Giovedì 18 giugno l’associazione “La Cura nello Sguardo” propone “No(t)te di Luce: Sinfonie di Vita”, un evento benefico tra musica, candele e sostegno alle cure palliative

Un grande evento di solidarietà, arte e connessione umana accenderà le colline di Busca giovedì 18 giugno 2026, alle 20.30. L’associazione “La Cura nello Sguardo” invita la cittadinanza a partecipare a “No(t)te di Luce: Sinfonie di Vita”, appuntamento benefico ospitato in un luogo simbolico: la prima panchina gigante posizionata sul territorio comunale, dove tutto ha avuto inizio.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Busca e sostenuta da MGO Marco Gallo Odontoiatria, nasce con l’obiettivo di richiamare quante più persone possibile in collina, per testimoniare vicinanza alla comunità e raccogliere fondi a favore dei progetti dell’associazione. Al tramonto, la Big Bench sarà avvolta dalla suggestione di centinaia di candele accese, in una scenografia pensata per unire emozione e partecipazione.

A rendere ancora più intensa la serata saranno le note di Ludovico Einaudi, affidate all’interpretazione del maestro Lorenzo Martini al pianoforte, di Sara Cesano al violino e di Chiara Di Benedetto al violoncello. La scelta musicale, spiegano dall’associazione, nasce dall’idea di proporre un linguaggio capace di superare le barriere e di parlare direttamente alla sensibilità di ciascuno.

"Abbiamo scelto la musica perché è un’arte che non conosce barriere: consola, unisce e vibra di vita - sottolinea il presidente Fabrizio Gia.- Portare questo evento nel contesto delle cure palliative significa ricordare che la nostra missione non riguarda l’addio, ma la pienezza di ogni istante che resta".

L’appuntamento vuole essere anche una chiamata alla solidarietà. L’ingresso sarà gratuito, con possibilità di lasciare una donazione libera e consapevole: tutto il ricavato sarà devoluto ai progetti dell’associazione per sostenere cure, supporto specialistico e dignità a chi affronta il percorso della malattia.

L’evento si presenta quindi come un momento di partecipazione collettiva, in cui la musica e la luce delle candele diventano strumenti per costruire vicinanza concreta. Più persone prenderanno parte alla serata, più forte sarà il segnale lanciato al territorio.