Solidarietà - 03 giugno 2026, 10:50

Sanità e assistenza nelle valli Po e Varaita: il progetto di "Viso a Viso" e Monviso Solidale contro la solitudine in montagna

Sperimentato con successo un piano di visite, fisioterapia e supporto psicologico per gli anziani delle borgate. I risultati della sinergia promossa da Confcooperative saranno presentati lunedì 8 giugno a Paesana

Si è recentemente concluso un importante progetto gestito dalla cooperativa di comunità Viso a Viso (Ostana), aderente a Confcooperative Piemonte Sud, in collaborazione con Cooperazione Salute, mutua di Confcooperative, e con il Consorzio Monviso Solidale: un percorso di assistenza per gli abitanti di alcune valli cuneesi che verrà presentato in un momento pubblico di restituzione lunedì 8 giugno alle ore 17 a Paesana, presso la Sala del Consiglio dell'Unione Montana Comuni del Monviso.

Si tratta di un progetto sperimentale che ha offerto tre tipi di servizi agli abitanti della Valle Po e della Valle Varaita: visite specialistiche, trattamenti fisioterapici e supporto psicologico sia a domicilio sia presso le strutture della cooperativa di comunità e dell’Unione Montana Comuni del Monviso. Un piano sanitario che ha coinvolto anche il Centro Diagnostico di Savigliano, convenzionato con il network di Cooperazione Salute.

“Una collaborazione di grande valore tra una cooperativa di comunità, un consorzio sanitario e la mutua di Confcooperative”, ha commentato Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud.

“Queste tre realtà hanno messo in comune le proprie risorse per rispondere prontamente ai bisogni delle persone, in uno di quei territori decentrati dove spesso l’amministrazione pubblica fatica ad arrivare. La cooperazione ha dimostrato ancora una volta la propria vocazione più autentica: quella di farsi vicina ai cittadini, portando un grande valore nelle aree interne”.

Con questo progetto sono stati infatti presi in carico 30 abitanti dell’Alta Valle Po, 15 dei quali sono stati seguiti in modo continuativo. Spesso erano anziani soli, che vivevano sia in piccole borgate montane sia in centri maggiori, come Paesana. Grazie ai servizi erogati, i cittadini hanno potuto avvertire la presenza di una rete di supporto e di prossimità, contrastando così il rischio di emarginazione e solitudine.

Federico Bernini, presidente della cooperativa Viso A Viso, racconta: “il progetto si è posto come prima sperimentazione di uno schema di erogazione di servizi sanitari territoriali dove la mutua privata di Confcooperative, le imprese del territorio, il Consorzio e le Unioni Montane hanno saputo generare un sistema virtuoso a sostegno delle fasce più deboli della popolazione locale. Lunedì 8 giugno, insieme anche alle due Unioni Montane, racconteremo il percorso, i risultati e l'intenzione di proseguire, con la speranza di trovare continuità nel nuovo anno”.

C. S.