Attualità - 04 giugno 2026, 06:03

Tra Alba, Verduno e Torino: il filo della solidarietà di Progetto Scaldacuore passa da scuole, ospedali e volontariato

Dalla nuova donazione al reparto di Endocrinologia del Regina Margherita ai progetti con gli studenti del Cocito , i bambini della Coppino e l'ospedale di Verduno: l’associazione continua a costruire percorsi di cura, partecipazione e vicinanza

Il progetto Scaldacuore all'ospedale di Verduno

C’è un filo rosso che attraversa scuole, ospedali e percorsi di volontariato. È il filo simbolico che da anni accompagna le attività di Progetto Scaldacuore, l’associazione nata a Govone e impegnata a portare conforto e vicinanza nelle situazioni di fragilità attraverso piccoli gesti concreti.

Negli ultimi mesi l’attività dell’associazione si è concentrata in particolare sul coinvolgimento delle nuove generazioni, affiancando ai tradizionali interventi in ambito sanitario percorsi educativi dedicati ai più giovani.

Tra le iniziative più significative c’è “L’arte di star bene”, progetto sviluppato insieme alla professoressa Pierangela Occhietti del Liceo Cocito di Alba e presentato anche nell’ambito del recente Salone del Volontariato. Un percorso che ha coinvolto studenti, insegnanti, Diapsi Alba-Bra, Asl CN2, Csv Società Solidale, Consulta degli Studenti di Alba e Consulta del Volontariato Alba, invitando i ragazzi a confrontarsi con il tema delle emozioni e del benessere personale attraverso linguaggi artistici ed espressivi.

“È stato un percorso che ci ha portato a tante riflessioni e che ha visto i ragazzi esprimere i propri stati d’animo attraverso i loro elaborati artistici”, racconta la presidente Paola Parazzoli.

Accanto agli adolescenti, Progetto Scaldacuore ha scelto di coinvolgere anche i più piccoli attraverso il “Girotondo della Solidarietà”, iniziativa che nelle scorse settimane ha fatto tappa alla scuola primaria Coppino di Alba.

Attraverso il personaggio di Fata Paolina, i bambini delle classi prime sono stati accompagnati alla scoperta del significato concreto del volontariato. Insieme alle volontarie dell’associazione hanno realizzato braccialetti all’uncinetto e preparato messaggi di incoraggiamento destinati ai piccoli pazienti ricoverati.

Il materiale è stato successivamente consegnato nel reparto di Pediatria dell’ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno alla presenza della direttrice della struttura, dottoressa Ilaria Negro, e della coordinatrice Antonella Miscali.

“Un progetto bellissimo che ho avvallato con gioia perché è in questi piccoli gesti che i nostri pazienti trovano conforto ed un sorriso”, aveva dichiarato la dottoressa Negro nel messaggio diffuso dall’associazione in occasione della consegna.

L’obiettivo dichiarato dall’associazione è quello di avvicinare i bambini alla cultura del dono fin dai primi anni di scuola, facendo comprendere il valore della solidarietà attraverso esperienze concrete e facilmente comprensibili.

Nel frattempo il lavoro di Progetto Scaldacuore continua anche sul fronte ospedaliero.

Ieri l’associazione ha raggiunto il Regina Margherita di Torino per una nuova donazione destinata al reparto di Endocrinologia. Grazie ai fondi raccolti durante l’ultima edizione del Magico Paese di Natale, Progetto Scaldacuore ha donato una bilancia specialistica destinata all’attività clinica del reparto.

All’iniziativa hanno preso parte anche Pier Paolo Guelfo e il dottor Marco Cortese, promotore insieme a Progetto Scaldacuore del progetto “Il Cuore di Adelaide”, nato per sostenere le attività dedicate ai piccoli pazienti dell’ospedale torinese nel ricordo di Adelaide Colombano.

La donazione rappresenta l’ultima tappa di un percorso che negli ultimi mesi ha visto l’associazione impegnata contemporaneamente sul fronte della sensibilizzazione nelle scuole, della formazione al volontariato e del sostegno ai reparti ospedalieri.

Per Paola Parazzoli il filo conduttore resta sempre lo stesso: costruire relazioni e rendere il volontariato un’esperienza accessibile a tutti.

“Non serve saper fare la maglia o l’uncinetto. Serve avere qualcosa da donare agli altri. Ognuno può mettere a disposizione la propria arte, il proprio tempo o le proprie capacità”.

d.v.