Ieri sera, 5 giugno, la biblioteca civica di Salmour ha accolto lo storico ex dirigente scolastico Franco Zanet, autore del libro “Noi che non abbiamo nome”.
Un appuntamento ricco di spunti per un romanzo introspettivo, per certi versi sconvolgente, incentrato sul presunto suicidio dell’anestesista Giulio. Un caso smentito però dai familiari attraverso ulteriori indagini, in collaborazione con un’agenzia investigativa, su cui ci si porrà molti interrogativi per risalire alla verità.
All’appuntamento non è mancato il sindaco del paese, Roberto Salvatore, che ha speso alcune parole di elogio per l’autore e per il momento: “La biblioteca civica di Salmour si è riempita di parole intense. Grazie di cuore al professor Franco Zanet per averci donato “Noi che non abbiamo un nome”. Un diario, un romanzo con pagine che sono un giallo, che parla di coraggio e di verità. Grazie per aver condiviso con Salmour la tua storia, con l’umanità che ti contraddistingue. Grazie anche a Franco Graglia, vice Presidente del Consiglio Regionale, per la sua presenza e per aver dato ulteriore valore alla presentazione con il suo intervento. La cultura è memoria viva. E a Salmour l'abbiamo ascoltata da vicino”.