C'è un modo di fare festival che parte dalla terra, dalle mani, dalla memoria. Lo Zana Fest – Correnti di Valle lo pratica da anni nella Valle Po, e l'edizione 2026 del 27 giugno a Paesana ne è la conferma più ricca.
La giornata si apre alle 10 con due proposte che rimettono il corpo al centro dell'esperienza culturale. La biciclettata per famiglie (ore 10–12, partenza dall'Area Workshop) è un tour guidato lungo la ciclabile del Monviso, 13 km su asfalto con soli 150 metri di dislivello, adatta a tutti e percorribile con city bike, mountain bike o ebike a noleggio in loco. Un modo lento e collettivo di leggere la valle, tra paesaggi mozzafiato, tracce di una cultura antica e tanto verde.
Sempre dalle 10, e fino alle 17, il collettivo La Ca de Tüi – nato dalle pietre della borgata Ferrere, animato dalla filosofia della restanza, ovvero restare in montagna per rigenerarla – allestisce uno spazio espositivo e laboratoriale che ospita tre artisti della valle. Michelangelo Tallone, ceramista e scultore paesanese, porta la sua ricerca sull'antico bucchero etrusco; la sua scultura Oltre, che domina la rotonda d'ingresso al paese, è già un riferimento visivo del territorio. Salvatore D'Auria, architetto con radici messicane e una visione radicale sull'uso dei materiali naturali a zero emissioni, porta il confronto tra sapere vernacolare sudamericano e habitat alpino. Gus Bitico (Gustavo Eduardo Orellano), pittore e scultore argentino, espone la sua rarissima tecnica dell'intarsio nel legno: le venature naturali come pennellate, le essenze come palette cromatica.
Nel pomeriggio, dalle 10 alle 15, si svolge il teatro camminato "Dalle radici ai giorni nostri": un'esperienza immersiva che segue Angelica e Maria Grazia, testimoni dirette di storie locali, attraverso un percorso nel bosco fino alla Ca' veja in borgata Tuna. 3,8 km su fondo misto, 200 metri di dislivello, circa un'ora e quarantacinque di cammino. Si porta il pranzo al sacco. L'iscrizione è obbligatoria.
Alle 17.30 chiude il blocco culturale il talk "Cultura nei margini: realizzare l'impossibile", un dialogo aperto tra i direttori artistici di quattro festival della zona – Respiri (Melle), Atipico (Savigliano), D'acord (Lagnasco) e Zana (Valle Po) – e Luca Bosonetto, referente cultura di Arci Piemonte e promotore del manifesto Festa!. Come si fa cultura dove i numeri non giustificano niente? Come si costruisce un festival che duri nel tempo, lontano dai grandi centri? A moderare Giulia Menegatti: progettista culturale, esperta di teatro e tecniche partecipative.
Ingresso libero a tutte le attività. Alcune richiedono iscrizione obbligatoria. E le offerte libere permettono al progetto di proseguire. Tutte le informazioni e i dettagli si possono trovare a questo link.