Politica - 06 giugno 2026, 06:16

Saluzzo, Tari (tassa rifiuti) e Fondazione Bertoni tengono banco in Consiglio comunale

Le nuove modalità di raccolta, dopo il cambio della ditta, e le conseguenti ripercussioni sui costi al centro del dibattito. Anche il tema Fab, l’ente strumentale del Comune, è tornato ad essere motivo di confronto tra maggioranza e minoranza

Oltre alla sicurezza dei pedoni nell’isola pedonale di corso Italia e la richiesta di un maggior servizio di pattugliamento da parte della polizia municipale, questioni sollevate dalla minoranza con interrogazioni, è stato il tema dei rifiuti, in particolare, a tenere banco nell’ultima seduta consiliare di mercoledì scorso a Saluzzo.

Il cambio di gestione nel servizio raccolta, entrato da poco in vigore, richiedeva che i consiglieri si esprimessero sulle modifiche al regolamento e, contestualmente, un aggiornamento del piano economico finanziario per gli anni 2026-2029; oltre a ciò all’ordine del giorno c’era la determinazione delle tariffe Tari 2026.

L’assessore al bilancio Enrico Falda, a questo proposito, ha spiegato che, contrariamente a quanto era stato ipotizzato (si temevano aumenti ben più rilevanti), i rincari saranno tutto sommato di modesta entità. 

Uno degli aspetti utili a contenere l’aggravio dei costi, il fatto che il cassonetto del verde (utilizzato per gli sfalci di aiuole e siepi) d’ora in poi non sarà più gratuito (come avveniva in passato) ma chi vorrà usufruirne dovrà pagarlo.

Sia il sindaco Franco Demaria che la vicesindaco Francesca Neberti si sono detti fiduciosi che i saluzzesi sapranno dedicare sempre maggiore attenzione alla raccolta differenziata che riguarda humus, vetro e carta/cartone.

“La questione – ha spiegato Neberti – non va vista solo in chiave di tariffe ma nel suo complesso, considerando la maggiore pulizia (verranno incrementati gli ‘spazzamenti’ di strade, marciapiedi e piazze) e decoro della città, che ci sono state assicurati dalla ditta che si è aggiudicato l’appalto”.

Il consigliere di minoranza Alberto Daniele si è chiesto che cosa succederà negli anni a venire, considerato che il costo del servizio arriverà ad un incremento di circa 200 mila euro, e il collega Nicolò Giordana ha rilanciato: “Visto che il servizio di raccolta porta a porta verrà ridotto ad un solo passaggio settimanale, a fronte di una diminuzione del servizio avremo, per contro, un incremento dei costi a carico dell’utenza?”.

Il consigliere di maggioranza, Andrea Tagliano, dando man forte a quanto espresso da sindaco e vicesindaco, ha aggiunto che “quanto più si avrà cura di migliorare la raccolta differenziata, maggiori saranno i benefici per la cittadinanza sotto tutti gli aspetti”.

Il regolamento con le relative integrazioni è stato approvato all’unanimità, mentre sul piano finanziario, l’opposizione ha espresso la sua contrarietà nella votazione.

Qualche discussione anche in merito al rendiconto finanziario 2025 della Fab (Fondazione Bertoni), ente strumentale del Comune.

Dopo la relazione dell’assessora alla cultura Attilia Gullino, il consigliere di Fratelli d’Italia Giordana ha sollevato il tema dell’uso dei locali della sede (ex caserma Musso), la cui convenzione col Comune scadrà nel 2028. 

Sia lui che il capogruppo Damiano hanno riproposto interrogativi già sollevati in passato circa costi e personale.

Dai banchi della maggioranza, gli assessori Gullino, Falda e Bravo e i consiglieri Lauro, Cravero e il capogruppo Valenzano hanno fatto quadrato ribadendo “efficienza, trasparenza e importanza” della Fab nell’organizzazione di eventi che hanno superato la dimensione cittadina.

“Un modello – hanno sostenuto all’unisono - che ci viene invidiato da altre città e che ha dimostrato di portare positive ricadute sulle attività commerciali e sull’economia cittadina”.

La presa d’atto del rendiconto economico dello scorso anno, al termine della discussione, è stata comunque approvata all’unanimità.

GpT