Giovedì 4 giugno la sala consiliare del Comune di Brondello ha ospitato l’incontro ufficiale con una delegazione del Comune di Suardi, municipalità della provincia di Santa Fe, in Argentina, guidata dall’Intendente Leandro Gastaldi. Con lui erano presenti alcuni cittadini argentini legati al paese delle origini delle proprie famiglie, in una visita che ha unito dimensione istituzionale e memoria familiare.
L’iniziativa ha riportato al centro una pagina significativa della storia locale: quella dell’emigrazione piemontese verso il Sud America tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Un fenomeno che ha segnato profondamente molte famiglie del territorio e che, ancora oggi, continua a generare legami, incontri e percorsi di riscoperta delle proprie radici.
Ad accogliere la delegazione in Municipio è stato il vicesindaco Maurizio Maero, che ha consegnato agli ospiti un riconoscimento ufficiale di amicizia. Presenti anche l’assessore Melchiorre Arnaudo e il consigliere Giulio Corrado. Nel corso dell’incontro è emersa la volontà condivisa di rafforzare il rapporto tra le due comunità, con l’ipotesi di sviluppare in futuro un percorso di gemellaggio formale.
Un ruolo importante nell’organizzazione della visita e nella ricostruzione delle storie familiari è stato svolto da Clelia Maero, alla quale l’amministrazione comunale ha rivolto un ringraziamento per il lavoro di ricerca genealogica condotto negli archivi parrocchiali. L’attività di consultazione ha consentito di ricostruire con precisione alberi genealogici e vicende delle famiglie brondellesi emigrate in Argentina.
A portare il proprio saluto è stato anche il sindaco Paolo Radosta, intervenuto in collegamento online. Nel suo messaggio ha sottolineato il valore del legame tra Italia e Argentina, richiamando il contributo delle comunità di origine italiana alla storia del Paese sudamericano e, allo stesso tempo, l’apporto offerto dai cittadini argentini che hanno scelto di vivere in Italia. “Le storie intrecciate dei nostri due paesi rendono l’Argentina la seconda nazione più italiana al mondo. Al contempo, gli argentini che hanno percorso la strada inversa, venendo in Italia, hanno saputo dimostrarsi un immenso valore aggiunto per le nostre comunità”
La giornata è proseguita con una visita ai luoghi del paese legati alla storia delle famiglie emigrate, accompagnata dalla Pro Loco di Brondello, che ha collaborato all’accoglienza e all’organizzazione del percorso sul territorio. Un momento che ha dato concretezza al dialogo avviato in Municipio, trasformando la memoria dell’emigrazione in un’occasione di incontro e di collaborazione tra le due comunità.