Attualità - 09 giugno 2026, 06:34

Da Bra a Torino per la festa della Beata Vergine Consolata, patrona dell'Arcidiocesi

I riti di sabato 20 giugno, preceduti da tanti appuntamenti di preghiera. Il programma completo

Immagine della Consolata (foto di Mihai Bursuc)

Il 20 giugno è una data importante per la Chiesa di Torino. È la Festa della Beata Vergine Consolata. Anche Bra, che fa parte del distretto sud-est dell'Arcidiocesi torinese, partecipa alla ricorrenza ogni anno con fede e devozione.

I riti religiosi di sabato 20 giugno si svolgeranno in comunione di preghiera con il pastore di questa porzione del popolo di Dio, l’arcivescovo cardinale Roberto Repole. E si concluderanno con la tradizionale processione e con l’affidamento alla B.V. Maria, sulla piazza antistante il Santuario della Consolata, a Torino.

Ma prima viene il tempo della preparazione alla solennità, a partire dalla pratica dei nove sabati, 18 aprile - 13 giugno. Voluti a far data dal 1899 da san Giuseppe Allamano (rettore dal 1880 al 1926) come una specie di “Avvento della Consolata”, sono tuttora una forma di novena allargata per preparare al meglio la festa del 20 giugno. In questi sabati, nella Messa delle ore 10.30, viene proposta una riflessione sulla Lettera pastorale “La Parola sul cuore” del Cardinale Arcivescovo. Il rosario delle ore 17.15 conclude l’Adorazione eucaristica.

Previsti anche i pellegrinaggi delle Unità Pastorali e delle Comunità etniche della diocesi secondo un ricco calendario, che mercoledì 17 giugno, ore 19, coinvolgerà l’Unità Pastorale 50 Bra Bandito Sanfrè. Da ogni comunità potranno essere portati fogli con intenzioni particolari di preghiera, specialmente di coloro che non potranno partecipare di persona (magari da raccogliere in chiesa nei giorni o nella domenica precedente): all’arrivo in Santuario tali proposte saranno raccolte e, al momento della presentazione dei doni, verranno poste davanti all’altare; rimarranno davanti alla statua o al quadro della Consolata fino alla sera della festa del 20 giugno.

Chi non può raggiungere personalmente il Santuario ha la possibilità di partecipare alla preghiera attraverso il canale YouTube accessibile anche dal sito internet: www.laconsolata.org (cliccando su WEB TV - Diretta Streaming).

Ed eccoci al grande giorno. Sabato 20 giugno è la solennità della Beata Vergine Consolata, con celebrazioni lungo tutta la giornata. Ore 6.30 Messa presieduta dal Superiore Generale del Cottolengo, con la Piccola Casa della Divina Provvidenza e la Comunità parrocchiale di S. Agostino Vescovo; ore 8 Messa presieduta dal Rettore del Seminario con i seminaristi; ore 9.30 Messa presieduta dal vescovo ausiliare e vicario generale monsignor Alessandro Giraudo; ore 11 Messa presieduta dal cardinale Roberto Repole; ore 12 supplica presieduta da monsignor Repole; ore 12.30 Messa presieduta dal Rettore; ore 16 Messa con i Missionari e le Missionarie della Consolata; ore 17.15 Rosario guidato dal Rettore; ore 18 Messa presieduta dal vescovo di Alba monsignor Marco Brunetti.

Infine alle ore 20.30 è attesa la processione con la statua della Consolata per le vie del centro storico, presieduta dall’arcivescovo cardinale Roberto Repole. Il percorso è inedito, volto a valorizzare luoghi significativi di storia e di santità del quartiere, e si snoderà tra via della Consolata, via San Domenico, corso Palestro, via Bertrandi, piazza Arbarello, corso Siccardi, via Santa Maria, via San Francesco d’Assisi, piazza Palazzo di Città, via Corte d’Appello, piazza Savoia, via della Consolata e piazza della Consolata.

Dopo la processione serale sarà celebrata l’ultima Messa, presieduta dal Rettore della Basilica di Maria Ausiliatrice.

Un po’ di storia

La storia vuole che in questo luogo sorgesse, in epoca paleocristiana, una chiesa dedicata a Sant’Andrea nella quale veniva conservata una venerata effigie della Vergine. Andata distrutta la chiesa, si perse traccia anche dell’icona, finché nel 906 i monaci benedettini di Novalesa, trasferitisi a Torino per sfuggire alle razzie dei saraceni, nei lavori di ricostruzione dell’antico edificio ritrovarono il sacro ritratto.

Ma di nuovo il luogo cadde in rovina nelle distruzioni e carestie che si abbatterono sulla città all’alba del Il millennio, finché un misterioso pellegrino, il “cieco di Briançon”, guidato in sogno dalla Madonna, giunse a Torino e indicò il luogo dove si trovava nascosta la perduta immagine. Riportato alla luce il ritratto, per miracolo il cieco riacquistò la vista, proprio come la Vergine gli aveva predetto.

Da allora, il 20 giugno di ogni anno, si celebra la festa della Consolata, una delle ricorrenze popolari torinesi più amate. Anche a Bra.

Silvia Gullino