Eventi - 09 giugno 2026, 11:02

Filosofia, poesia e scienza a Cuneo: Piergiorgio Odifreddi e Ilaria Maria d’Urbano dialogano a Villa Tornaforte

Incontro culturale a Madonna dell'Olmo incentrato sui temi universali dell'esistenza a partire dal libro "Mani di prugna". La serata prevede anche una performance teatrale incentrata sul mito di Antigone

Piergiorgio Odifreddi, ospite a Villa Tornaforti Aragno insieme alla poeta Ilaria Maria d’Urbano

Piergiorgio Odifreddi, ospite a Villa Tornaforti Aragno insieme alla poeta Ilaria Maria d’Urbano

La cornice di Villa Tornaforte Aragno, nella frazione di Madonna dell’Olmo a Cuneo, si appresta a ospitare un appuntamento culturale di grande spessore. Sabato 13 giugno, con inizio alle ore 18, andrà in scena l’incontro intitolato "E poi…? Dialogo tra amore e morte". Protagonisti del confronto saranno il celebre logico e matematico Piergiorgio Odifreddi e la poeta Ilaria Maria d’Urbano, già vincitrice del Premio Andrea Camilleri Poesia 2025.

L’evento prenderà le mosse da "Mani di prugna", l’ultimo libro di Ilaria Maria d’Urbano pubblicato dall'editore Nino Aragno. Da qui si svilupperà un viaggio intimo e filosofico in cui la logica sottile e intuitiva del professor Piergiorgio Odifreddi e la forza evocativa della poesia si intrecceranno per offrire al pubblico una profonda riflessione su temi universali: il senso della vita, il mistero della morte, il dolore che ci circonda, il valore dei legami affettivi e il rispetto della natura.

Nel corso dell'appuntamento la poesia si farà corpo e voce grazie alle doti di Ilaria Maria d’Urbano. La scrittrice, che è anche attrice e performer, interpreterà il monologo "Antigone", una delle pagine più toccanti del volume. L’eroina greca nata dal pensiero di Sofocle richiamerà con forza il valore della legge eterna dell’amore e l’importanza del rito della sepoltura, conducendo gli spettatori attraverso le emozioni e le passioni dell'autrice.

Il cuore pulsante di "Mani di prugna" risiede proprio nel dialogo struggente e incessante tra vita, morte e amore, capace di restituire la parola ai defunti e ai dimenticati. Un percorso intimo e universale che parte dalla malattia e dalla scomparsa della madre dell'autrice per abbracciare tutte le altre morti: da quelle del piccolo cimitero di campagna vicino a casa fino ai drammi di chi perde la vita sotto le bombe o nel tentativo di attraversare il mare. Alla madre è dedicato infine il racconto "Terra", nato da un viaggio in Sudafrica per cantare il grande cerchio della vita nella savana.

L'ingresso all'appuntamento di sabato 13 giugno a Villa Tornaforte Aragno è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU