Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato oggi, 9 giugno, il Disegno di Legge n. 141 "Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”.
“La Legge regionale approvata oggi in Consiglio – sottolinea il Consigliere regionale Claudio Sacchetto - è finalizzata a dotare la Regione Piemonte di un quadro normativo certo e organico per la gestione delle emergenze che, per natura, intensità o estensione, non possono essere fronteggiate con gli ordinari strumenti di intervento, dando attuazione all’articolo 24, comma 9, del Decreto Legislativo n. 1/2018, Codice della Protezione Civile, che riserva alla legge regionale la disciplina delle modalità di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale, nell’esercizio della competenza legislativa concorrente in materia di protezione civile come previsto dall’articolo 117, terzo comma, della Costituzione italiana”.
La nuova Legge regionale aggiorna l’attuale quadro normativo basato sulla Legge Regionale n. 38/1978, non più aggiornata all’assetto istituzionale e procedurale definito dal Codice della Protezione Civile, colmando un vuoto procedurale rilevante, definendo con chiarezza i presupposti, le modalità e i limiti dell’azione regionale nelle situazioni emergenziali.
L'intervento si colloca quindi nel processo di evoluzione del quadro ordinamentale e finanziario nazionale, che tende a rafforzare il ruolo delle Regioni nella gestione delle emergenze territoriali e a valorizzare, in misura crescente, la coerenza degli assetti normativi regionali ai fini dell'accesso ai meccanismi di concorso finanziario e di supporto statale.
“Senza questo nuovo provvedimento regionale si sarebbero manifestate difficoltà sul piano operativo, limitando l'efficacia e la tempestività degli interventi, sul piano amministrativo e finanziario, incidendo negativamente sulla capacità della Regione di attivare in modo completo le misure e le risorse destinate al superamento delle situazioni emergenziali a favore delle comunità colpite, quindi, per quanto riguarda l’efficacia operativa, la Giunta regionale potrà intervenire tempestivamente mediante l’esercizio di poteri straordinari e l’adozione di procedure derogatorie, al fine di assicurare la salvaguardia della pubblica incolumità in presenza di eventi calamitosi che colpiscono il territorio piemontese. Inoltre, si definisce meglio il perimetro giuridico e temporale entro cui tali poteri possono essere esercitati, assicurando il rispetto dei principi di proporzionalità e temporaneità e garantendo, al contempo, la piena legittimità degli atti adottati in regime di deroga”, ricorda Sacchetto.





