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Cronaca | 09 giugno 2026, 12:06

Ferì cliente per impedirgli di portare via l’auto senza pagare: titolare di un’officina braidese a giudizio per lesioni volontarie

Un contenzioso sul restauro di una vettura d’epoca alla base dell’aggressione denunciata da un 55enne torinese

Foto di SinayKata da Pixabay

Foto di SinayKata da Pixabay

Rimase ferito per il gesto inconsulto del meccanico, gettatosi nell’abitacolo dell’auto che stava guidando intento ad abbandonarne l’officina.

E’ quanto lamenta un 55enne residente a Torino, costituito parte civile nel processo per lesioni volontarie a carico dell’artigianoun uomo classe 1972, residente a Bra.

Il fatto ora al centro del procedimento penale in corso davanti al giudice di pace Alessandra Bruno avvenne il 19 ottobre 2023 all’interno dell’officina braidese di proprietà dell’imputato.

In quella giornata il proprietario dell’auto – una vettura d’epoca – e il meccanico dovevano incontrarsi per confrontarsi nel merito del restauro concordato mesi prima. Un lavoro che secondo il primo si era però protratto oltre ogni ragionevole tempistica.

Da qui la richiesta del proprietario di vedersi restituito il mezzo. Concordato un appuntamento, l’artigiano vi si era però presentato con ritardo a causa di un imprevisto.

Al suo arrivo trovò il cliente a bordo dell’auto, già intento ad abbandonare l’officina.

La sua reazione fu quella di impediglierlo, forse per il timore di non venire pagato per quanto realizzato sino a quel momento.

Secondo il racconto della parte civile, avrebbe così aperto la portiera e si sarebbe scagliato all’interno dell’abitacolo nel tentativo di arrivare al cruscotto e di estrarre le chiavi dal nottolino di avviamento.

Nel farlo avrebbe però inavvertitamente colpito il proprietario dell’auto al polso destro.

Ne sarebbe seguita un’accesa discussione, in ragione della quale venne anche chiesto l’intervento dei Carabinieri, mentre successivamente il proprietario dell’auto si sarebbe recato al Cto di Torino, dove venne visitato e dove gli venne repertata la lesione al polso.

Nei giorni scorsi, a oltre due anni dal fatto, il procedimento nei confronti del meccanico ha preso il via con la costituzione del proprietario dell’auto come parte civile.

Assistito dall’avvocato Andrea Gibin di Torino, quest’ultimo ha spiegato di essere stato "violentemente aggredito" e di avere subito una serie di lesioni tra le quali un’infrazione allo stiloide radiale del polso destro, causa di una malattia proseguita oltre i venti giorni della prognosi inizialmente diagnosticata dai medici. Ha così chiesto di venire risarcito per i danni subiti, tra i quali un danno biologico permanente.

Diversa è la versione dell’imputato che, difeso dall’avvocato albese Roberto Ponzio, sostiene di lamentare un credito per l’attività di restauro svolta sull’automobile e di aver cercato di fermare imputato per regolare i conti.

La giudice di pace ha ammesso le prove richieste dall’imputato e aggiornamento il procedimento all’udienza fissata per il 22 aprile 2027.

E. M.

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