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Politica | 09 giugno 2026, 16:13

Limone, interrogazione in Regione di Giulia Marro sul futuro dell’ex Palaghiaccio

La consigliera di AVS chiede chiarezza su lavori, fondi e tempi del centro sportivo in Regione Meani

Limone, interrogazione in Regione di Giulia Marro sul futuro dell’ex Palaghiaccio

Approda in Consiglio regionale il tema della riqualificazione dell’ex Palaghiaccio di Limone Piemonte, destinato a diventare un centro sportivo polivalente in Regione Meani, località “Ex Preventorio”. La consigliera regionale Giulia Marro ha presentato un’interrogazione alla Giunta per fare luce sullo stato di avanzamento dell’opera, sostenuta da un contributo regionale di 1,5 milioni di euro.

Nel documento si chiede di conoscere nel dettaglio a che punto siano i lavori, quali risorse siano state effettivamente impegnate, liquidate e rendicontate, oltre all’eventuale presenza di criticità o varianti intervenute in corso d’opera. Al centro dell’interrogazione anche il cronoprogramma aggiornato per il completamento, il collaudo e l’apertura al pubblico della struttura.

“Non si tratta di polemica, ma di capire con precisione come la Regione intenda tutelare un investimento importante per Limone e per tutto il territorio montano cuneese”, sottolinea Marro, evidenziando come dalle informazioni disponibili emergerebbero difficoltà legate alla ditta incaricata dei lavori, con l’ipotesi di una procedura di liquidazione giudiziale. “È necessario chiarire lo stato dell’opera, il destino del contributo pubblico e le iniziative per evitare che i fondi vadano persi o che il cantiere resti sospeso”.

L’intervento di riqualificazione era stato presentato come strategico per restituire alla comunità una struttura capace di ospitare attività sportive, eventi e iniziative durante tutto l’anno, contribuendo a rafforzare l’attrattività turistica di Limone oltre la stagione sciistica.

La località ha già affrontato negli ultimi anni difficoltà rilevanti, tra eventi calamitosi, criticità nei collegamenti e i ritardi del Tenda – prosegue la consigliera –. Non si può rischiare che anche un’opera attesa e già finanziata venga compromessa da problemi amministrativi o aziendali. Le eventuali ricadute riguardano non solo il cantiere, ma le aspettative concrete di un intero territorio”.

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