Attualità - 10 giugno 2026, 18:38

Montà ricorda il canonico Francesco Chiesa nell’80° anniversario della morte

Sabato 13 e domenica 14 giugno celebrazioni e riflessioni sulla figura del sacerdote, maestro per la diocesi di Alba e per la Famiglia Paolina

Montà d’Alba si prepara a commemorare l’80° anniversario della morte del canonico Francesco Chiesa, figura di grande rilievo per la cittadina del Roero, per la diocesi di Alba e per la Famiglia Paolina. Le celebrazioni si svolgeranno sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, in accordo con il vescovo Marco Brunetti, con la Famiglia Paolina, con il parroco don Paolo Marenco e con il sindaco Gianluca Costa.

La ricorrenza offrirà l’occasione per riportare l’attenzione su un sacerdote che ha segnato profondamente la vita ecclesiale e culturale del territorio. Nato a Montà d’Alba il 2 aprile 1874, Francesco Chiesa fu battezzato nella parrocchia di Sant’Antonio Abate e crebbe in una famiglia profondamente religiosa. Entrato giovanissimo nel Seminario di Alba, si distinse presto per intelligenza, disciplina e spirito di servizio, qualità che ne avrebbero caratterizzato l’intero percorso umano e pastorale.

Ordinato sacerdote nel 1896, conseguì tre lauree e insegnò in seminario Filosofia, Teologia, Diritto, Patrologia e Sociologia, affermandosi come studioso di grande vastità culturale. Nel tempo si dedicò anche alla scrittura di opere di teologia, filosofia, sociologia e ascetica, contribuendo alla diffusione del pensiero cattolico in Italia e all’estero.

Nel 1918 fu nominato canonico della Cattedrale e parroco di San Damiano in Alba, incarico che ricoprì per 28 anni lasciando un segno profondo nella comunità. La sua azione pastorale fu improntata a una visione moderna e concreta: organizzò il catechismo in forma strutturata, promosse associazioni cattoliche e sostenne la formazione spirituale di sacerdoti e laici. La sua autorevolezza lo rese anche punto di riferimento per diversi vescovi e membri del clero.

Particolarmente importante fu il rapporto con don Giacomo Alberione, che Chiesa accompagnò e sostenne nei primi passi della nascita della Pia Società San Paolo e delle Figlie di San Paolo. La sua capacità di cogliere l’importanza dei mezzi di comunicazione e del progresso tecnico al servizio del Vangelo lo rese una figura anticipatrice rispetto ai tempi.

Morì il 14 giugno 1946, lasciando l’immagine di un sacerdote interamente dedito alla Chiesa e al bene delle persone. La commemorazione di Montà si inserisce dunque in un percorso di memoria e di valorizzazione storica, per restituire piena attualità a una personalità che ha inciso in profondità nella vita religiosa e culturale del Piemonte.